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Amministrative

Verso Genova 2022, centrosinistra contro il Comune: “Ci negano Tursi per presentare la coalizione”

Polemica in vista della conferenza stampa che l'opposizione avrebbe voluto tenere nella sede del Comune. Il motivo dell'inibizione: "Non si possono tenere iniziative politiche"

Sedi istituzionali e palazzi del governo

Genova. Inizia con una polemica il prologo della campagna elettorale per le comunali della primavera 2022 a Genova. Il centrosinistra ha attaccato l’amministrazione Bucci dopo il diniego, da parte del Gabinetto del sindaco, dell’utilizzo degli spazi del Comune – come il salone di Rappresentanza di palazzo Tursi – per la conferenza stampa di presentazione di quella che sarà la coalizione che sfiderà l’attuale governo.

Il Comune ha fornito alle liste della minoranza tutte le spiegazioni tecniche per cui il salone, come altre sale di Tursi, non possono essere usate “per attività politiche”. E il principale riferimento è una delibera della giunta Pericu del 23.11.2000 che, tra le altre questioni, dispone che l’utilizzo degli spazi sia “strettamente connesso all’esercizio del loro mandato in rapporto all’attività svolta per il Consiglio comunale”.

L’appuntamento si terrà comunque domani, venerdì 23 luglio, alle 11.30 davanti a palazzo Tursi, per strada. “Saremo lì con un presidio per denunciare l’ennesimo sopruso antidemocratico di questa amministrazione a testimonianza che un altro modello di città è necessario” dice Gianni Pastorino, di Linea Condivisa.

Che, insieme a Pd, Articolo Uno, Lista Sansa, Lista Crivello, Sinistra Italiana, Partito Socialista Italiano, Europa Verde e al circolo Oltre il giardino, è pronto a illustrare il percorso politico e programmatico verso le prossime elezioni amministrative. Percorso che, al momento, non include né i renziani di Italia Viva né il Movimento 5 Stelle anche se la strada è appena iniziata e l’ipotesi di una nuova alleanza giallorossa dipenderà molto anche dalle dinamiche nazionali del M5s.

Anche Alessandro Terrile, capogruppo del Pd in consiglio comunale, si scaglia intanto contro il no all’utilizzo di palazzo Tursi: “Da sempre gli spazi del Comune sono prenotabili dai gruppi consiliari per iniziative pubbliche, proprio nello spirito per cui il Comune è la casa di tutti i genovesi, al di là del colore della giunta – dice – ieri è arrivato il contrordine, un’ipocrisia che denuncia ancora una volta l’arroganza di questa amministrazione, e un certo fastidio per il confronto democratico. Ma palazzo Tursi è la casa di tutti. Non è la casa di Bucci”.

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