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Verde pubblico

Verde cittadino: mozione M5S per sostituire gli alberi abbattuti con piante delle stesse dimensioni

Lo dice la legge 10/2013 ‘Norme per lo sviluppo degli spazi versi urbani’, per tutelare la qualità dell'aria e agevolare la riduzione della calura estiva

alberi tagliati brignole

Genova. “Siamo una delle città meno verdi d’Italia e a darne notizia è stato anche Il Sole 24Ore. Non rispettiamo la legge 10/2013 ‘Norme per lo sviluppo degli spazi versi urbani’, che prevede che la funzione alla tutela dell’aria e alla riduzione della calura estiva, determinata dagli alberi presso le strade adiacenti gli edifici, debba essere mantenuta sempre uguale nelle capacità, se non incrementata”.

Stefano Giordano, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, ha illustrato una mozione sulla sostituzione di alberi, di cui è primo firmatario, e ha accettato un emendamento della giunta, che ha proposto di inserire nell’impegnativa “con piante individuate mediante gli uffici preposti”.

Giordano evidenzia che la legge non viene rispettata nonostante sia acquisito il concetto di cintura verde intorno agli spazi urbani, atta a ridurre l’effetto isola di calore e a filtrare anidride carbonica e polveri sottili. “A livello scientifico – spiega – esiste un rapporto tra inquinamento dell’aria e aumento della mortalità e Genova è in condizioni di sforamento dei limiti da anni con un incremento della mortalità soprattutto, come riportato da dati statistici, nei quartieri in cui le zone verdi scarseggiano”.

Giordano, con la sua mozione, impegna il sindaco e la giunta a sostituire gli alberi abbattuti in città, tra cui quelli di corso Firenze e via Mameli, con piante di stesse dimensioni e chioma nel rispetto della legge 10/2013; ad applicare le linee ministeriali di partecipazione pubblica negli interventi di alberatura sul territorio; a relazionare il consiglio circa il censimento del patrimonio del verde pubblico esistente e del patrimonio arboreo di particolare pregio; a redigere un censimento dei grandi alberi tagliati e mai sostituiti; e infine ad attivare in tempi brevi l’Osservatorio Ambiente e Salute.

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