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Testimonianza

Ventennale G8, Zerocalcare ricorda i fatti di Genova: “Per me l’inizio di tutto”

Il fumettista aveva 17 anni quando partecipò alla manifestazione

Genova. G8 e graphic novel dal punto di vista del mondo del fumetto: questo il tema della tavola rotonda che si è tenuta oggi negli spazi di Music for Peace, in via Balleydier a Genova, dal titolo “Il fumetto come mezzo di racconto sociale e denuncia politica dai fatti di Genova 2001 ai giorni nostri”.

Si è trattato di un incontro promosso dal Comitato Carlo Giuliani, con la presenza di Francesco Barilli, Manuel De Carli, Claudio Calia, Paolo Castaldi e Alessio Spadaro in occasione della presentazione del libro “Carlo Giuliani – il ribelle di Genova”, scritto a quattro mani da Barilli e De Carli.

Nel dibattito ha preso parte anche uno dei fumettisti italiani più noti, nonché giovane manifestante durante i fatti di Genova del 2001: Michele Rech, in arte Zerocalcare, 17 enne all’epoca.

“Per me essere qui oggi, a Genova, significa trovarmi nel luogo dove, in un certo senso, tutto ebbe inizio. Ero un adolescente quando partecipai al G8 come manifestante e proprio in quei giorni cominciai a farmi un’idea del tipo di fumetto che avrei voluto realizzare; – spiega Zerocalcare – un fumetto che si aprisse sulla realtà e raccontasse i fatti per quello che sono davvero, senza mediazioni. Durante quei giorni del 2001 capii anche di chi fidarmi e di chi, e in particolare capii quale ruolo avrebbe ricoperto nella mia vita il concetto di divisa”.

Infatti come è emerso dalla tavola rotonda il fumetto è il genere che più di tutti permette di raccontare al meglio determinati fatti, per chi c’era e per chi non c’era, soprattutto a quei giovani che oggi hanno 20 anni. Il target infatti sono proprio questi ultimi che si avvicinano al racconto del G8 da immagini, racconti, articoli di giornale.