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L'iniziativa

Ventennale G8, i giornalisti liguri riflettono sul futuro della professione e sugli ostacoli al diritto cronaca

Appuntamento venerdì 16 luglio a partire dalle 18 ai giardini Luzzati. Ci sarà anche il segretario nazionale dell'Fnsi Lorusso

G8 Genova 2001 (foto credits, Ares Ferrari per Wikipedia)

Genova. A vent’anni dal G8 di Genova i giornalisti liguri organizzano un evento per riflettere sulla professione e sugli ostacoli che si frappongono al diritto di cronaca. L’appuntamento, organizzato dall’’ordine dei giornalisti della Liguria insieme al sindacato è per venerdì 16 luglio a partire dalle 16 ai Giardini Luzzati, nel centro storico di Genova.

“Nell’immediatezza dei giorni successivi al G8 uscimmo con un instant book ‘La penna è più forte della spada’ – ricorda il segretario dell’associazione dei giornalisti della Liguria Fabio Azzolini – oggi vogliamo verificare ancora quali spade si frappongono all’esercizio del diritto di cronaca nel nostro Paese. Secondo noi sono molte e sono diverse”.

Al dibattito parteciperanno fra gli altri Paolo Borrometi, presidente di articolo 21, giornalista minacciato dalla mafia e costretto dal 2014 a vivere sotto scorta, i fotoreporter liguri, i colleghi dei comitati precari costituiti nei grandi gruppi editoriali. avvocati del Genoa social forum e rappresentanti del sindacato dei giornalisti tra cui Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi.

“Sarà un momento di riflessione importante sullo stato della professione – dice il presidente dell’ordine dei giornalisti della Liguria Filippo Paganini – e in particolare sulle norme che la regolano. Noi siamo convinti che serva una revisione generale della normativa sull’editoria: l’altro giorno c’è stata una pronuncia della corte Costituzionale che ha invitato il Parlamento a modificare la norma sulla diffamazione a mezzo stampa per la quale ancora si va in prigione. Noi non chiediamo che il reato sia depenalizzato, chiediamo che ci sia una modifica, una riforma che si adegui alla situazione europea e più in generale crediamo che ci sia bisogno di un intervento globale da parte della politica e del Parlamento che tenga conto anche delle sollecitazioni a riformare l’accesso alla professione avanzate dall’ordine dei giornalisti”.

L’evento è parte del programma formativo dell’Ordine dei giornalisti, ai partecipanti saranno accreditati i punti della formazione professionale obbligatoria.