Ventennale G8: 'Give peace a chance', le foto di Mirko Credito raccontano le giornate di Genova - Genova 24
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Ventennale G8: ‘Give peace a chance’, le foto di Mirko Credito raccontano le giornate di Genova

I volti, le piazze, le mani e i sorrisi, ma anche le grate e i fumogeni. "La sera del 21 luglio dovevo tornare alla Diaz ma ero esausto e rimasi a casa"

G8 di Genova, 21 luglio 2001 - foto di Mirko Credito

Genova. Il fotografo genovese Mirko Credito al G8 di Genova del 2001 ha inaugurato la sua prima macchina fotografica digitale e oggi dopo 20 anni ha raccolto quelle immagini in un pdf.

Ottantasette scatti, suddivisi in quattro giornate, riunite in un lavoro che ha voluto chiamare ‘Give peace a Chance’(scaricabile qui) perché dare una possibilità alla pace e a un mondo diverso come chiedeva quella moltitudine che arrivò a Genova vent’anni fa è un tema ancora attualissimo.

Il primo giorno di scatti è il 19 luglio: “ho avuto la possibilità di girare nella zona rossa grazie ad un pass lavorativo – racconta – Ho fotografato le forze dell’ordine mentre facevano parate a cavallo e mentre blindavano con barriere metalliche la città. Scatti fatti con molta tranquillità, perché mi avevano scambiato per un collega”.

La mattina del 20 luglio la meta di Credito era Piazza Dante: “Partendo da Sampierdarena in bus sono arrivato fino a Piazza della Nunziata poi sono andato in Piazza Manin dove ho incontrato la Rete Lilliput – racconta – era una situazione di festa ho scattato molte foto, poi ho visto passare un rarissimo autobus che andava a Brignole e l’ho preso al volo. Da Brignole dopo essere stato alla Foce e in corso Torino dove ci sono stati lanci di fumogeni, sono riuscito a passare per miracolo prima che chiudessero tutti i passaggi con i container da Brignole per Piazza Dante, prendendo prima un calcio da un carabiniere che pensava fossi un venditore abusivo. In Piazza Dante è stata una festa all’inizio, poi gli idranti hanno allontanato le persone dalle barriere. Nel pomeriggio è partito un corteo che è arrivato fino alla Foce, passando da corso Aurelio Saffi blindata con i container, sembrava di essere dentro un tunnel il mare non si vedeva. La sera sono stato alla Diaz, ma non ho fatto foto, le persone mi scambiavano per un collega.

Sabato 21 luglio da via Isonzo a corso Italia, Credito ha fotografato il lungo serpentone dal tetto di un furgone dell’Arci. “Era uno spettacolo, c’era un mare di persone. Ho fatto molte foto, ma dovevo stare attento a spazio sulla scheda e batterie. Sembra una banalità, ma la tecnologia non era quella di adesso e purtroppo ho dovuto rinunciare a parecchi scatti.Ho seguito un pò il corteo poi sono andato nelle vie sopra a corso Italia per avere una visione migliore e sono iniziati gli scontri. Mi sono diretto verso la zona di Brignole, poi incontrato un amico e passando da Marassi, corso Montegrappa siamo arrivati alla Foce, era tardo pomeriggio e le ruspe spostavano le auto bruciate”.

Credito è tornato a casa a piedi nel quartiere di Sampierdarena: “La sera pensavo di tornare alla Diaz con un amico, ma ero stanchissimo e ho mandato al mio amico un sms con scritto ‘Sono secco’. Questo messaggio è stato conservato sul telefono del mio amico per anni”

All’alba del 22 luglio al risveglio la notizia di quello che era accaduto nella suola: “Ho voluto scattare le foto dei titoli dei Tg che molte volte le persone scordano, poi Poi sono andato alla Diaz”.

Artista e fotografo, Mirko Credito, classe 1971, è stato anche insegnante di Digital design dal 2011 al 2015 presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e oggi è art director con l’agenzia di comunicazione Kulta.