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Ventennale G8, Alimonda gremita per ricordare Carlo Giuliani e poi corteo in centro fotogallery

Tantissimi all'appuntamento nella piazza dove il ragazzo venne ucciso durante gli scontri. In centinaia "invadono" palazzo Ducale, simbolo della zona rossa nei giorni del luglio 2001

Aggiornamento ore 18.45. Il corteo partito da piazza Alimonda durante la cerimonia in ricordo di Carlo Giuliani è arrivato in piazza De Ferrari e ha invaso i cortili di palazzo Ducale, simbolo della zona rossa e quindi del potere durante i giorni del G8 2001.

Aggiornamento ore 18. I partecipanti in piazza Alimonda alla commemorazione di Carlo Giuliano hanno deciso di improvvisare un corteo pacifico dalla Foce verso piazza De Ferrari. La polizia e la Digos stanno monitorando la situazione.

Genova. Oltre mille persone in piazza Alimonda, a Genova, attorno all’aiuola dove tempo fa è stato collocato il cippo in memoria di “Carlo Giuliani, ragazzo”, ucciso il 20 luglio 2001 durante gli scontri di piazza del G8. Il carabiniere che sparò, Mario Placanica, venne prosciolto per legittima difesa.

La manifestazione “Per non dimentiCarlo” è stata organizzata dal comitato piazza Carlo Giuliani Onlus, comitato, nato con lo scopo di promuovere attività a tutela dei diritti civili e che da anni si impegna per tenere viva la memoria sui tragici fatti di vent’anni fa continuando a far luce sulla morte del giovane.

In programma fino a questa sera interventi e musica – con un fuori programma di Manu Chao che insieme a Cisco ha intonato uno dei suoi più grandi successi, Clandestino – sul palco allestito di fronte alla chiesa di Nostra Signora del Rimedio.

Sul posto Digos e polizia locale. Tutti gli accessi a piazza Alimonda sono stati transennati. L’atmosfera, ben diversa da quella di vent’anni fa, è comunque quella di una grande festa.

“Il ricordo di Carlo è giusto anche che sia un ricordo politico perché le questioni generali sulle quali vive un Paese devono essere messe davanti agli aspetti personali, questo cerchiamo di fare” ha detto il padre di Carlo Giuliani, Giuliano, durante il presidio. E se abbia ancora senso oggi chiedere una commissione parlamentare di inchiesta sui fatti del 2001, risponde: “Ormai è troppo tardi, il problema non esiste, questa piazza deve servire perché se quelli che che sentono queste cose, le conoscono, le capiscono e le continuano a raccontare e le fanno conoscere è possibile cambiare un po’ questo Paese e rimetterlo sulla strada giusta”.

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