Variante delta, cruciale la seconda dose: Liguria prima sui ventenni ma ultima sui sessantenni - Genova 24
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Variante delta, cruciale la seconda dose: Liguria prima sui ventenni ma ultima sui sessantenni

Protezione garantita solo col ciclo vaccinale completo, la Liguria fanalino di coda nella fascia 60-69. Domani parte l'open day Pfizer anche a Genova

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Genova. “Gli scienziati dicono che con la doppia dose si è abbastanza sicuri e quindi noi dobbiamo accelerare con le doppie dosi e continuare il piano vaccinale per chiuderlo il prima possibile”. A ribadirlo ancora oggi, dopo le rassicurazioni arrivate nelle scorse ore dall’Ema a proposito della temuta variante Delta, è stato il commissario straordinario all’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, confermando che “le dosi sono assolutamente sufficienti per mantenere il ritmo di 500mila dosi al giorno medie che ci porteranno a fine settembre a raggiungere il traguardo dell’80% degli italiani, vaccinabili, vaccinati”.

Dunque, per garantire una protezione sufficiente contro la mutazione del coronavirus che sta preoccupando tutta Europa, è necessario aver completato il ciclo vaccinale. Ma a che punto è la Liguria rispetto alle altre regioni? Meglio della media nazionale: il 33,4% degli abitanti ha ricevuto la seconda dose (tra questi il 2,1% è stato vaccinato con monodose Johnson & Johnson), mentre in Italia il dato è 32,2%. Significa in pratica che un cittadino su tre può dirsi al sicuro.

La copertura non è omogenea su tutte le fasce d’età. Lievemente sopra la media nazionale la percentuale di vaccinati tra gli over 90 (86,9%, Italia 89,2%), gli 80-89enni (88,3%, Italia 87,8%) e gli 70-79enni (64,1%, Italia 59,4%). Ma è sulla fascia 60-69 anni che la Liguria registra il risultato peggiore d’Italia: solo il 35,4% ha completato il ciclo (il 3,1% con Johnson & Johnson), il 40,1% è in attesa del richiamo e il restante 23,1% non ha ricevuto nemmeno la prima dose. In Italia questa fascia è coperta quasi per la metà (49,2%).

Una situazione inficiata probabilmente dal pasticcio su AstraZeneca, tuttora riservato a questa categoria anagrafica (fino ai 79 anni) anche se adesso è possibile scegliere Pfizer o Moderna, circostanza che ha riguardato però tutte le regioni. Pesa anche la componente demografica, e forse anche l’imminenza delle vacanze. Ed è anche per questo che domani nella maggior parte della Liguria (Savona ha iniziato prima) partirà l’open day per vaccinarsi con Pfizer senza prenotazione e senza limiti d’età con richiamo anticipato a 21 giorni.

D’altra parte la Liguria è prima per immunizzati nella fascia 20-29 anni con il 20,2% della popolazione di riferimento (il 7,7% con monodose), ben oltre la media nazionale al 14.5%. Avanti anche sui giovanissimi 12-19enni (3,1%, Italia al 2,6%). Bene anche i 30-39enni: vaccinato completamente il 19,3% (il 4,8% con monodose) rispetto al 17,2% di media nazionale. Siamo in ritardo, invece, sulle fasce intermedie: tra i 50-59enni il 32,4% ha completato il ciclo (in Italia il 40,1%), sui 40-49enni il 32,5% (in Italia il 37,3%).

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