Vaccino, preoccupa la scuola: in Liguria "latita" il 35% degli insegnanti e il 79% degli adolescenti - Genova 24
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Vaccino, preoccupa la scuola: in Liguria “latita” il 35% degli insegnanti e il 79% degli adolescenti

Figliuolo: "Corsie preferenziali per il personale scolastico negli hub". E spunta l'ipotesi dell'obbligo vaccinale per insegnanti e studenti

primo giorno scuola autobus e istituti

Genova. È il ritorno tra i banchi di scuola la nuova frontiera della campagna vaccinale in Italia. Mentre in Liguria si organizzano gli open day e le open night per incentivare soprattutto chi deve partire per le vacanze, grazie alla strategia del richiamo anticipato a 21 giorni, stamattina il commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo ha inviato una lettera alle Regioni per chiedere di individuare delle corsie preferenziali negli hub per favorire le vaccinazioni dei professori e del personale scolastico e universitario che ancora non è stato immunizzato.

Ma qual è la situazione in Liguria? Secondo i dati di Alisa comunicati oggi e aggiornati al 6 luglio – che però presentano alcune discrasie rispetto all’ultimo rapporto nazionale sulle vaccinazioni, redatto dal ministero della Salute e datato 2 luglio – la nostra regione figura all’ultimo posto per unità di personale scolastico immunizzate a ciclo completo, appena il 38,1% a fronte di una media nazionale che venerdì scorso era del 72,86%. In tutto si tratta di 11.894 persone su 31.149.

La performance migliora guardando ai vaccinati con almeno una dose, che sono il 65,21% (cioè 20.314) a fronte di una media nazionale dell’85,19%. Ad oggi, insomma, oltre un terzo degli appartenenti a questa categoria in Liguria non ha aderito alla campagna vaccinale.

“Verranno implementate tutte le azioni possibili per favorire la compliance del personale scolastico alla vaccinazione per mettere in sicurezza anche il mondo della scuola prima della ripresa delle attività del prossimo settembre – assicura Filippo Ansaldi, direttore generale di Alisa, sulla vaccinazione del personale scolastico in Liguria – Invito tutto il personale scolastico e i giovani che non hanno ancora aderito alla campagna di vaccinazione a prenotare attraverso uno dei canali disponibili o a partecipare agli open day organizzati da Regione Liguria. Questo ci permetterà di far ripartire la scuola in massima sicurezza, anche le attività legate al tempo libero”. Ad oggi, oltre 10mila persone si sono vaccinate attraverso gli open day organizzati da Regione Liguria.

Insegnanti, professori e collaboratori scolastici erano stati inseriti nelle categorie prioritarie del vaccino AstraZeneca a marzo, poi il primo stop al siero anglo-svedese aveva fermato le somministrazioni. Dal 13 maggio in Liguria erano state riaperte le prenotazioni per la categoria e comunque dal 3 giugno c’è il via libera per tutte le fasce d’età a prescindere dalla professione. Molti, tuttavia, non hanno risposto alla chiamata.

Il commissario Figliuolo perciò ha chiesto “di attuare in maniera ancor più proattiva il metodo di raggiungimento attivo del personale che non ha ancora aderito alla campagna vaccinale, coinvolgendo anche i medici competenti per sensibilizzare la comunità scolastica in maniera ancor più capillare”. Nella lettera, infine, si invitano le Regioni e le Province autonome “ad incentivare le vaccinazione della categoria, considerandola prioritaria e riservandole corsie preferenziali anche presso gli hub vaccinali”.

Non va affatto meglio per quanto riguarda gli adolescenti minorenni dai 12 anni in su, che dallo scorso 7 giugno possono prenotarsi in Liguria per ricevere il vaccino Pfizer o Moderna. Dai dati di Liguria Digitale risulta che abbiano ricevuto almeno la prima dose 12.562 persone in tutta la regione, mentre i prenotati nel complesso sono 16.482. La platea di riferimento, secondo le tabelle Istat aggiornate a gennaio, è di circa 75.700 adolescenti. In sostanza ad oggi solo il 21% di loro ha aderito alla campagna vaccinale, poco più di un quinto.

L’obiettivo imposto da Figliuolo era quello di completare la vaccinazione dei ragazzi entro fine agosto, ma per ora il traguardo appare piuttosto lontano. Del resto molti pediatri di libera scelta, con cui la Regione ha stipulato un accordo perché vaccinassero gli under 18 negli hub, hanno consigliato alle famiglie di non avere fretta, ed è anche per questo che le prenotazioni per ora non sono decollate. Un’ulteriore spinta potrebbe arrivare proprio dagli open day, considerando che molti giovanissimi desiderano la libertà di viaggiare e di frequentare i locali in estate, libertà garantita al 100% solo dal green pass e quindi dal vaccino con doppia dose.

Nel frattempo, intanto, spunta l’ipotesi del vaccino obbligatorio per gli insegnanti e anche per gli studenti. A proporlo è Attilio Fratta, presidente di DirigentiScuola, il sindacato nazionale dei presidi: “Proporrei l’obbligatorietà per quegli insegnanti che non si sono ancora immunizzati, come per i medici. Se una persona costituisce un pericolo sociale deve essere allontanata. Stesso discorso vale per gli studenti: i vaccini salvano le vite, di tutti. Quindi bene all’immunizzazione per la fascia che va dai 12 ai 16 anni”. Domani il sindacato terrà un sit-in sotto al ministero della Pubblica istruzione a Roma alle 11 per ottenere un incontro dal ministro Patrizio Bianchi su ripartenza a settembre e nuovi incarichi.

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