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La mostra

Un altro mondo è necessario: al laboratorio Buridda una mostra racconta le mobilitazioni che portarono a Genova 2001 fotogallery

In cinque aree tematiche il percorso che portò decine di migliaia di persone a contrastare i piani degli otto 'grandi' cominciando a costruire l'alternativa

Ventennale G8, al Buridda la mostra 'Un altro mondo è necessario'

Genova. Una mostra a vent’anni dal G8 per raccontare il percorso che portò decine di migliaia di persone a persone a mettersi in movimento verso Genova per contrastare quei pochi intenzionati a decidere il futuro del pianeta intero. L’ha organizzata il laboratorio sociale Buridda di corso Monte Grappa nell’ambito degli appuntamenti per il Ventennale del G8.

La mostra, suddivisa in cinque aree tematiche, ripercorre non in ordine cronologico le principali lotte che hanno caratterizzato l’inizio del nuovo millennio: dalle mobilitazioni contro i cpt a quelle ambientali, dalle azioni e cortei contro la guerra globale permanente alle vertenze contro la precarietà, dalle foreste del sud est messicano fino agli assedi ai vertici mondiali con un unico filo rosso che unisce le generazioni nella costruzione di un altro mondo possibile.

“Vogliamo raccontare quelle giornate di luglio ma non solo – raccontano i ragazzi del Buridda – nei mesi e negli anni prima un vento di cambiamento percorreva il globo intero. Cosa ha portato migliaia di persone a muoversi per raggiungere Genova? Cosa stava accadendo nei mesi prima nei luoghi da cui siamo partiti e partite? Che lotte che campagne, che idee, che energie? Queste sono le domande che siamo posti”.

La mostra è visitabile nei seguenti orari:
da martedì al venerdì dalle 18 alle 22
sabato e domenica dalle 15 alle 22

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