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Come tradizione

Tributo di fede al Cristo degli Abissi

Tributo di fede al Cristo degli Abissi

Il 24 Luglio, ultimo sabato del mese, come vuole la tradizione, ci sarà l’emozionante tributo di fede al Cristo degli Abissi, la statua che si trova a 17 metri di profondità nell’insenatura di Capo Croce, opera dello scultore Guido Galletti.

E’ un’iniziativa giunta alla 67° edizione e promossa dalla parrocchia di San Fruttuoso di Camogli, dal Centro Subacqueo Mediterraneo “Duilio Marcante, dall’ Area Marina Protetta di Portofino, dalla Soprintendenza per i Beni Storico-Artistici e dal Centro Sportivo Italiano.

Collaborano con il comitato organizzatore anche il FAI-Fondo Ambiente Italiano, il Comune di Camogli, i subacquei del COMSUBIN della Marina Militare, i rematori del Dragun e i reparti sub di carabinieri, guardia di finanza, polizia, vigili del fuoco e guardia costiera.
Anche quest’anno, a causa delle limitazioni per il covid, la manifestazione si svolgerà nella Basilica di Camogli.

Il programma prevede il ritrovo delle autorità alle 21.00 in piazza Colombo, un corteo verso l’imbarcadero dove alle 21.30 arriverà una copia, in versione ridotta, della statua del Cristo degli Abissi. Sarà una visione suggestiva ed emozionante con le fiaccole fumogene a bordo del “Dragun”: la storica imbarcazione di Camogli , simbolo della località rivierasca.
Prenderà poi il via la processione verso la Basilica Santa Maria Assunta dove verrà celebrata, alle 22.00, la Santa Messa in suffragio di tutti i morti in mare, sia in tempo di pace che in tempo di guerra.

“Anima” di questo tributo di fede è da sempre Sauro Genocchio del Centro “Duilio Marcante”.
“Era il 29 agosto del 1954 quando, per iniziativa di Duilio Marcante, “padre” con Luigi Ferraro della didattica subacquea italiana e fondatore del “Centro Subacqueo Mediterraneo di Nervi”, e di Giacomo Costa, -dice Sauro Genocchio-fu posata in mare la statua, alta due metri e mezzo, opera di Guido Galletti che utilizzò, per realizzarla, 260 chilogrammi di bronzo provenienti anche dalla fusione di campane, medaglie ed elementi navali tra cui le eliche di alcuni sommergibili americani”.

L’ing. Piero Costa ,scomparso qualche anno fa, figlio di Giacomo Costa, aveva consegnato al Centro Sportivo Italiano il prezioso carteggio con la documentazione della realizzazione dell’opera. Grazie alle sorelle, Gabriella e Maria, riuscì anche a rintracciare una piccola copia della statua, sempre realizzata dallo scultore Guido Galletti, che si trovava presso la caserma dei Vigili del Fuoco del Vaticano.

Una copia che nel 1964 fu donata a Papa Paolo VI dal CSI nazionale. Nel corso del 2003 la statua del Cristo degli Abissi, alta 2.50 metri, venne restaurata anche per riattaccarle una mano staccatasi a causa di un’ancora e il 26 giugno del 2004 riprese il suo posto su un nuovo basamento.
“Speravamo che quest’anno avremmo potuto riprendere con la tradizionale manifestazione a S. Fruttuoso. Invece-dice Sauro Genocchio- non potendo avere certezze, e quindi, dovendo programmare per tempo, la decisione non poteva essere che ripetere la manifestazione nella Basilica di Camogli “.

Sarà esposta e visibile a tutti la medaglia donata da Papa Francesco per celebrare il 60° anniversario della posa della statua nella baia di San Fruttuoso. Al termine della funzione religiosa nella basilica di Camogli verrà lanciata, nel tratto di mare prospiciente, una corona di fiori benedetta. Sarà il primo tributo di fede al Cristo degli Abissi senza Adriano Bianchi,
il dirigente del CSI scomparso qualche mese fa. Adriano, cattolico praticante ma “maturo e consapevole”, mai bigotto, “sentiva” profondamente da sempre questo evento ed era anche un appassionato ricercatore di documenti storici su questo argomento. Un pensiero ed una preghiera,quest’anno, va doverosamente anche a lui. Tutta la manifestazione, compresa la Santa Messa, si potrà seguire in diretta su https// m.facebook.com./Basilica di Santa Maria Assunta di Camogli.

 

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