Toti diserta il Consiglio regionale, la minoranza esce per protesta: "Segnaleremo alla Corte dei conti" - Genova 24
Polemica

Toti diserta il Consiglio regionale, la minoranza esce per protesta: “Segnaleremo alla Corte dei conti”

L'assemblea era stata convocata oggi su esplicita richiesta di Toti, l'opposizione: "Il presidente manca di rispetto ai cittadini". La replica: "Evitino di disturbare chi lavora"

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Genova. Polemica stamattina in consiglio regionale: l’intera minoranza è uscita dall’aula in segno di protesta per l’assenza del presidente Giovanni Toti, impegnato in una conferenza stampa a Palazzo Tursi e destinatario di alcune interrogazioni all’ordine del giorno. I consiglieri minacciano ora di fare un esposto alla Corte dei conti.

“Questa mattina, per l’ennesima volta, il presidente di Regione ha dato buca, nonostante fosse stato lui a chiedere espressamente che questa settimana il consiglio regionale si tenesse di lunedì, e cioè oggi, anziché di martedì, visto che domani ci sarà il Forum dell’Ambrosetti”, dichiarano i capigruppo di Pd, M5s, Lista Sansa e Linea Condivisa.

“Non escludiamo, come gruppi di minoranza, di segnalare quanto occorso oggi alla Corte dei conti: qui ci sono, a nostro avviso, gli estremi per un danno erariale all’Ente”, fanno poi sapere i gruppi dell’opposizione”

“La priorità di un consigliere regionale, di un assessore regionale e di un presidente Regione è l’essere presenti per i lavori in aula. Per tutti noi, l’assenza di oggi è del tutto ingiustificata: abbiamo infatti appreso che Toti presenzierà a una conferenza stampa di presentazione del Waterfront di Levante. Partecipare a una conferenza stampa vale come impegno istituzionale? Non ci risulta. Il presidente ha mancato di rispetto all’assemblea legislativa, e dunque ai cittadini, venendo meno all’impegno preso”, concludono.

Il presidente dell’assemblea, Gianmarco Medusei, ha ricordato che per rispondere alle interrogazioni erano stati delegati altri assessori tutti presenti: “Mi limito ad applicare il regolamento – ha detto rispondendo agli interventi della minoranza – e questo prevede che non ci possa essere risposta scritta se l’assessore è presente in aula. Mi dispiace per questa situazione, non ci facciamo una bella figura come istituzioni”.

“Evidentemente non hanno nulla da chiedere, potrebbero evitare di far convocare il Consiglio e disturbare una struttura che invece ha da fare – ha replicato Toti a margine della conferenza stampa -. In consiglio c’erano il vicepresidente, gli assessori delegati, c’era quasi l’intera giunta. Se le opposizioni non vogliono usare il loro spazio di consiglio per lavorare facciano loro ed evitino di disturbare chi invece lavora. Qua stiamo presentando cose importanti per la città. Le informazioni non sono mai mancate alle opposizioni. Se a tutti i costi, in un momento così complesso per il Paese, questa opposizione continua a non saper interpretare la propria realtà e il proprio ruolo e continua a cercare di fare gazzarra per attirare un po’ di visibilità continuerà ad avere gli stessi risultati che ha avuto negli ultimi sei anni, francamente un po’ deludenti per loro”.

“Questa mattina abbiamo assistito ad uno spettacolo triste, irrispettoso dei liguri e che dimostra ancora una volta come la minoranza sia totifobica – commenta Angelo Vaccarezza, capogruppo di Cambiamo! in Consiglio regionale -. Credo di sapere come siano andate le cose – prosegue il consigliere arancione –. Questa mattina avranno letto sul Sole 24 Ore che Toti è passato dal 48% di gradimento al 56%, quinto in Italia fra i governatori, un più 8% che ci porta a dire che oltre un ligure su due apprezza il suo operato. Non avendo quindi argomenti hanno cercato un pretesto, perché di questo si tratta. In aula c’era tutta la giunta al gran completo, incluso il vicepresidente, pronta a rispondere alle interpellanze. Toti non era per funghi come Burlando, che andava per boschi quando c’era il Consiglio Regionale: il presidente era ad un evento importante, dove riteneva giusto essere. Loro non sono della stessa idea? Pazienza, giudizi diversi”.

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