Stephan El Shaarawy Academy, il Faraone torna a Savona tra i sorrisi e l'entusiasmo dei presenti - Genova 24

Legino (frazione di Savona). “Perchè si torna sempre dove si è stati bene”: è anche tramite le celebri note della splendida canzone di Chiara Galeazzo che è possibile raccontare in maniera esaustiva il ritrovato approdo di Stephan El Shaarawy all’ombra della Torretta. Un rapporto, quello tra Savona ed il calciatore cresciuto proprio tra le vie della città capoluogo di provincia, che non ha mai smesso di ardere il quale adesso subirà un’ulteriore impennata. Questo accadrà proprio per merito dell’academy, nata da una collaborazione tra il giocatore italo-egiziano e la società del Legino.

Quella odierna è stata quindi una giornata che ha regalato non poche emozioni a coloro i quali hanno visto muovere al Faraone i propri primi passi passi calcistici. È doveroso infatti ricordare che il talento di El Shaarawy iniziò a brillare proprio in occasione delle prime apparizioni al Ruffinengo; sempre migliore in campo in tornei e campionati provinciali, il classe ’92 attirò su di sé l’attenzione di diversi club di rilievo, con il Genoa abile a bruciare la concorrenza per assicurarsi il talento savonese.

Nel frattempo Padova, Milan, Monaco, Roma, Shanghai Shenhua e poi proprio il ritorno nella Capitale, questo il percorso che ha permesso al Faraone di diventare un giocatore di fama internazionale affermandosi anche con la casacca della nazionale. Sicuramente tutto ciò ha aggiunto ulteriore prestigio all’iniziativa odierna con il calciatore che, appena terminate le vacanze greche, ha scelto di recarsi nella propria città natale per raccontare cosa lo ha spinto ad investire nella collaborazione instaurata con la società che lo lanciò, il Legino 1910.

Diversi sono stati gli interventi durante la conferenza stampa di presentazione, con El Shaarawy che successivamente alle parole del presidente Carella ha dichiarato: “Sono sempre un po’ emozionato quando torno qui a Legino, sento questa società come la mia casa e non posso fare altro se non ringraziare chi mi ha cresciuto a livello umano e calcistico.”

In seguito il numero 92 della Roma ha parlato del progetto nato in collaborazione con la squadra che lo ha lanciato, un potenziamento del settore giovanile che porterà il suo nome il quale è stato definito come un’iniziativa che lo rende molto orgoglioso e felice, questo anche perché verrà seguita da persone competenti e, stando alle sue parole, umanamente ineccepibili.

El Shaarawy ha poi scelto dare un consiglio ai ragazzi i quali tenteranno di eguagliarlo, queste le sue parole: “Credo che la cosa più importante sia avere sempre fame, porsi degli obiettivi tentando di perseguirli con umiltà. Questo ovviamente va fatto senza esaltarsi nei momenti positivi e senza fare drammi quando si presentano delle fasi negative, è necessario trovare un giusto equilibrio non perdendo mai di vista la propria voglia di arrivare.”

Modestia, passione ed un po’ di emozione, è terminata in questa maniera l’inaugurazione della Stephan El Shaarawy Academy con il Faraone che, anche senza il pallone tra i piedi, ha saputo ergersi ad assoluto protagonista dell’evento.

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