Sestri levante, spaccio nel Bronx della Lavagnina: 6 giovani ai domiciliari - Genova 24
L'operazione

Sestri levante, spaccio nel Bronx della Lavagnina: 6 giovani ai domiciliari

Indagine partita la scorsa estate. I poliziotti hanno ascoltato oltre 245 consumatori, di cui 45 minorenni

Chiavari. Questa mattina, i poliziotti del commissariato di Chiavari hanno concluso, con l’esecuzione di 6 custodie cautelari di arresti domiciliari emesse dal Tribunale di Genova, l’operazione Bronx, contro lo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine prende il nome dal quartiere Lavagnina di Sestri Levante soprannominato dagli stessi residenti “Bronx” luogo di residenza della maggior parte dei giovani coinvolti nell’indagine.

L’indagine è partita l’estate scorsa a seguito della recrudescenza del consumo di sostanze stupefacenti del tipo “leggero” registrato fra i giovani e giovanissimi presenti nel levante ligure nel periodo post lock down (estate 2020).
Gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Chiavari hanno scoperto che nella a Sestri Levante e per la precisione nel Parco di Sant’Antonio e all’interno del quartiere della “Lavagnina detto Bronx”, un gruppo di ragazzi da tempo aveva intrapreso una fiorente attività di spaccio ben organizzata e redditizia.
Tutti i giovani pusher, tra i quali due italiani, due di origine marocchina, uno di origini rumene ed uno di origini latino-americane, pur non avendo un legame associativo nello svolgere l’attività di spaccio, avevano un legame di collaborazione e di condivisione degli stessi acquirenti/clienti.
L’indagine è partita proprio dal ragazzo di origini latino americane che già lo scorso anno era stato arrestato per spaccio. Nel complesso sono stati ascoltati 234 acquirenti, dei quali 45 minorenni, che hanno tutti confermato l’attività di spaccio, confermata da numerosi sequestri di sostanza stupefacente.

La maggior parte dei pusher utilizzavano come mezzo di comunicazione i principali social network che usavano per contattare i vari clienti o per essere contattati e in alcuni casi pubblicavano anche delle foto per pubblicizzare la sostanza stupefacente in vendita.

In tutto l’operazione ha portato a 6 custodie cautelari di arresti domiciliari per spaccio di sostanze stupefacenti, 1 custodia cautelare in carcere per estorsione, 11 denunce per spaccio, tra cui un minorenne. 1 denunciata per estorsione

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