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Scontro a Tursi sull’autoparco “a tempo” a Erzelli, passa la delibera della giunta Bucci

Opposizione sugli scudi: "Così si sconfessa il progetto" ma il sindaco Bucci ribadisce: "E' solo per un periodo di tempo limitato"

Generico luglio 2021

Genova. Dopo tanti anni a Erzelli torneranno i camion e i container. L’amministrazione comunale genovese tira dritto sullo spostamento di un parcheggio per furgoni e mezzi pesanti da via Sardorella, a Bolzaneto, dove inizieranno i lavori per il nuovo mercato dei fiori, a Erzelli, in un’area destinata al futuro ospedale del ponente.

La delibera di giunta, che prevede l’acquisizione dello spazio da Ght, la società di gestione della cittadella tecnologica, è stata approvata oggi in consiglio con il sostegno della sola maggioranza.

Secondo la minoranza l’ipotesi di trasferimento di un autoparco ai confini di uno spazio verde pubblico va in una direzione opposta a quella dei progetti immaginati per quel quartiere ma la giunta, con le parole del sindaco, ribadisce che si tratta di una soluzione solo temporanea: “Dire che Erzelli non ci interessa è una fesseria, sono stato tra i primi a credere in quel progetto – ha detto il primo cittadino – come per il ponte, anche questa volta manterremo la promessa, credo che un minimo di credibilità ce la siamo guadagnata”.

Il centrosinistra ha provato a fermare la delibera, presentata pochi giorni fa in commissione con caratteristiche d’urgenza, con una sospensiva. Tentativo rispedito al mittente. Alessandro Terrile, capogruppo Pd, ha dichiarato: “I genovesi sognavano altro per Erzelli, invece dopo tanti anni tornano i tir”. Gianni Crivello, Lista Crivello, ha ribadito il diritto dell’opposizione a esprimere la propria opinione “senza essere definiti ogni volta strumentali” mentre Enrico Pignone ipotizza il rischio di danno erariale visto che l’area non sarà ottenuta gratuitamente.

Secondo Luca Pirondini, M5s, la delibera dimostra “per l’ennesima volta l’assenza di visione e la messa in pratica di strategie emergenziali”. La minoranza contesta anche il fatto che, una volta liberata, l’area dovrà essere sistemata a spese del Comune e non delle aziende della logistica che li utilizzeranno. Durante la discussione Cristina Lodi, Pd, ha lamentato il fatto che, già stamani, a delibera ancora da approvare i mezzi Amiu stessero già operando per ripulire il piazzale del futuro autoparco.

I toni si sono accesi, e molto. La seduta è stata sospesa la stessa Lodi, che ha protestato per l’inammissibilità di alcuni ordini del giorno presentati. Il presidente del consiglio comunale Federico Bertorello l’ha accusata di scaldarsi eccessivamente per via della presenza numerosa dei giornalisti. Questo commento ha scatenato le ire di un’altra consigliera, Maria Tini (M5s) che ha parlato di sessismo: “Non si sarebbe mai permesso di dire una cosa del genere se Lodi fosse stata un uomo, il presidente chieda scusa”. Cosa che, al ritorno in aula, è stata fatta.

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