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Cesura

Sampierdarena assediata dalle servitù, il Municipio contro Tursi: “Siamo cittadini di serie Z”

In mattinata la conferenza stampa che segna la 'distanza' amministrativa tra Tursi e il ponente

lungomare canepa

Genova. “Abbiamo chiesto chiarezza e confronto con il Comune di Genova su tutti i progetti che si stanno facendo sul nostro territorio ma non ci hanno neanche risposto. Siamo cittadini di serie Z“.

Queste le parole amare di Michele Colnaghi, presidente del Municipio II Centro Ovest, che questa mattina ha presieduto una conferenza stampa, trasmessa anche in streaming sul canale facebook della circoscrizione, in cui di fatto è stata messa sul tavolo e sancita tutta la frattura politico-amministrativa con Tursi, in relazione ai “grandi progetti” che in questi mesi stanno prendendo forma per la delegazione del ponente ‘oltre Lanterna’.

Sì perchè dopo la trasformazione di Lungomare Canepa in una succursale della A10, dopo gli accumuli di smarino al Campasso, è in arrivo la “nuova” linea ferroviaria merci Santa Limbania, che porterà 40 convogli industriali e commerciali al giorno, di cui la metà in fascia diurna, insieme ai depositi costieri oggi a Multedo (allargati e potenziati, stando alle ipotesi ora note), e in futuro forse più prossimo del previsto anche i depositi Gnl, una tipologia di impianti industriali tra le più a rischio in assoluto. Tutto a Sampierdarena, nel suo porto, a poche decine di metri dalla case.

“Noi pensiamo che certi impianti o si dislocano in totale sicurezza oppure bisogna attrezzarsi per l’opzione zero – ha sottolineato Colnaghi – Invece oggi la popolazione non è tenuta in considerazione neanche nella progettazione del proprio territorio”.

Una frattura politica, quella tra centro e ponente, se così si può descrive con un eccesso di semplificazione, che rischia di diventare la cifra del dibattito pubblico dei prossimi mesi: non una novità, va detto, per chi vive le delegazioni polceverasche, dove ad ogni ciclo amministrativo arrivano le promesse, a cui però seguono pochi, pochissimi fatti. E questo da decenni. “Andate a chiedere oggi cosa pensano i rappresentanti dei partiti del futuro del nostro municipio – conclude Colnaghi – perchè fra poco verranno loro a chiedere il vostro voto“.