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Monitoraggio

Porto e inquinamento, quattro nuove centraline ‘dal basso’ della ‘Rete di monitoraggio popolare”

Le mini centraline utilizzano un sensore a diffrazione laser, per misurare PM10 e PM2,5 e attraverso un idoneo software, sviluppato a Firenze, permettono di effettuare rapide misure del livello di inquinamento

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Genova. Quattro nuove mini-centraline della Rete di Monitoraggio Popolare, ospitate in altrettanti balconi di famiglie genovesi, sono entrate in funzione nei giorni scorsi. Si trovano in via Pra, via Milano, via Dino Col e a Bogliasco, scelta come località di controllo.

Con loro, si avvia il progetto scientifico, a gestione popolare, denominato “Che aria che tira dal porto?”. Obbiettivo del progetto e’ quello di misurare, in continuo, le concentrazioni di polveri sottili (PM10) e ultra-sottili (PM2,5) presenti nell’aria e di fornire un utile strumento per la rapida allerta della rete di cittadini ” sentinelle”, addestrati per individuare, documentare e segnalare la ricaduta, sull’abitato, delle emissioni portuali sull’abitato, un problema ambientale e sanitario a lungo trascurato.

Le misure possono essere visionate in diretta con uno smartphone, a questo indirizzo http://www.cheariatira.it/rete-centraline-di-monitoraggio-provincia-di-genova/.

La Rete di Monitoraggio Popolare si avvale della consulenza scientifica e tecnica dell’ Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova, di Rinascimento Genova e dell’Associazione Mamme No Inceneritore, di Firenze, che ha progettato e realizzato le mini centraline, nella ambito del progetto nazionale denominato “Che aria tira?” .

Parte attiva del progetto sono i cittadini del Comitato Palmaro, del Comitato Tutela Ambientale Genova e del Comitato Tutela Ambientale Genova Centro Ovest che, da tempo, hanno sollevato il problema dei fumi e dei rumori prodotti dalla navi attraccate ai moli, con motori diesel in funzione notte e giorno per alimentare i servizi di bordo.

Le mini centraline utilizzano un sensore a diffrazione laser, per misurare PM10 e PM2,5 e attraverso un idoneo software, sviluppato a Firenze, permettono di effettuare rapide misure del livello di inquinamento, sufficientemente accurate, rese immediatamente disponibili al pubblico, tramite un normale smartphone.

Il vantaggio di queste mini centraline, di ridotto ingombro, e’ quello di poter essere posizionate dove si suppone che possano impattare i fumi delle navi e dove vivono gli abitanti esposti ai fumi e dove non possono arrivare le stazioni mobili di ARPAL che, al momento, è riuscita a trovare, non senza difficoltà, presso largo San Francesco da Paola, il sito che ospita la sua prima centralina mobile, dedicata a controllare le emissioni portuali.

Proprio per questi motivi, il progetto “Che aria tira dal porto?” e’ realizzato in collaborazione con ARPAL che sta ospitando, su due sue stazioni (lungomare Canepa e corso Firenze) altrettante mini-centraline popolari che sono state calibrate, mettendo a confronto le misure dei due tipi di strumenti.

Le quattro nuove mini centraline si affiancano alle quattro che hanno monitorato la diffusione delle polveri sollevate dalla demolizione con esplosivo delle pile del ponte Morandi. E attualmente due di loro, su balconi di via Porro e via Ristori, uniche centraline in funzione nella bassa Val Polcevera, stanno controllando le ricadute sull’abitato delle polveri emesse dal traffico del viadotto San Giorgio e dalle autostrade A7 e E 80 che scorrono a pochi metri di distanza dalle abitazioni di 75 famiglie e che, da circa due anni, sono senza la protezione delle barriere insonorizzanti, eliminate in quanto insicure, ma non ancora sostituite.

Il progetto “Che aria tira dal porto?” ha suscitato l’interesse dell’ Ente Porto e del Comune di Genova. L’assessore alla portualita’, Maresca, ha già espresso il suo parere favorevole e se anche l’assessore all’ambiente Campora sarà a favore, il progetto potrebbe essere finanziato nell’ambito delle iniziative di Genova Smart City e ampliarsi ulteriormente, con iniziative di divulgazione scientifica e di partecipazione popolare alla conoscenza e alla soluzione di un grave problema di tutta la città.