Quantcast
La richiesta

Ponte Morandi, Il M5S chiede il consiglio monotematico: “Il Comune si costituisca parte civile”

"Se il Comune di Genova quindi non si costituisse prima del 15 ottobre rischierebbe di non potersi rivalere sugli imputati che hanno chiesto il rito abbreviato: tra questi, nomi importanti che ben conosciamo"

A tre mesi dal crollo del ponte Morandi il ricordo delle vittime

Genova. Questa mattina, il Gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle Genova ha depositato la richiesta di convocare urgentemente un Consiglio straordinario e monotematico al fine di intraprendere un percorso condiviso sull’opportunità che il Comune di Genova si costituisca parte civile nel procedimento penale istituito in relazione al crollo del Ponte Morandi, avanzando la richiesta risarcitoria per i danni subiti in conseguenza del tragico evento nei termini temporali e nelle modalità previste dalla legge.

“Assurdo che la nostra mozione, che risale ormai al mese di maggio, sia stata dichiarata inammissibile e non sia stata dunque trattata nei Consigli comunali degli ultimi due mesi. Perché il Comune preferisce una trattativa separata con Aspi?”, chiedono i consiglieri del gruppo comunale del M5S.

“Ricordiamo – aggiungono – che, statuto alla mano, su richiesta di un quinto dei consiglieri o del sindaco, il presidente è tenuto a riunire il Consiglio in un termine non superiore a 20 giorni, inserendo all’ordine del giorno gli argomenti richiesti”.

“Non esercitare la facoltà di costituirsi parte civile all’udienza preliminare comporta più di un rischio concreto: tra tutti, quello di perdere irrimediabilmente questa facoltà nei confronti di tutti quegli imputati che dovessero optare per riti alternativi (rito abbreviato, patteggiamento, ecc.). Poiché una parte degli imputati ha chiesto di sottoporsi a interrogatorio o di depositare memorie difensive, induce a ritenere che alcuni di essi opteranno per il rito abbreviato, che può essere richiesto fino all’udienza preliminare e non oltre”.

“Rimandare dunque la decisione circa l’opportunità di costituirsi parte civile all’udienza dibattimentale, tralasciando completamente la fase preliminare comporta, dunque, in sostanza, una rischiosa abdicazione dai propri diritti”.

“Se il Comune di Genova quindi non si costituisse prima del 15 ottobre rischierebbe di non potersi rivalere sugli imputati che hanno chiesto il rito abbreviato: tra questi, nomi importanti che ben conosciamo. Urgente quindi convocare il Consiglio monotematico in tempi brevi per affrontare la questione: lo dobbiamo ai genovesi e ai famigliari delle vittime”, concludono i consiglieri pentastellati.

Più informazioni