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Ultimatum

Polizia di Stato, il Sap chiede urgentemente rinforzi per la Liguria: “Altrimenti sarà mobilitazione”

Il sindacato denuncia: "Questure, polizia stradale e ferroviaria sotto organico, ogni promessa è rimasta lettera morta"

polizia stradale

Genova.. Rinforzi per la polizia di Stato in Liguria. E’ la richiesta della segreteria regionale del Sap, Sindacato Autonomo di Polizia, al Ministero. Che denuncia una forte carenza di organico sia per le Questure che per la polizia stradale o quella ferroviaria, e lancia un ultimatum: o i rinforzi arriveranno, o gli agenti di polizia sono pronti a mobilitarsi.

Di seguito il testo ufficiale del comunicato diramato dal sindacato.

La sicurezza soprattutto nella stagione estiva, è oggetto di grande interesse da parte della scrivente O.S., che regolarmente sensibilizza le Autorità competenti sul problema della grave carenza di organici della Polizia in Ligure, nonché l’opinione pubblica attraverso i mezzi di comunicazione di massa, certa di muovere in direzione del soddisfacimento di una legittima aspirazione della cittadinanza.

In tale contesto il Ministero dell’Interno è stato sollecitato più volte al fine di assegnare personale ai vari Uffici della Polizia di questa regione, poiché nettamente sguarniti rispetto all’organico previsto.

Peraltro ci si spese molto, dopo il drammatico crollo del Ponte Morandi, auspicando di mettere la Liguria tra quelle regioni beneficiarie di rinforzi e personale, ma il tutto ad oggi è lettera morta.

La Polizia Stradale, infatti, versa in una cronica carenza di uomini: gli organici sono nettamente inferiori (per la sola Liguria –circa 70 unità: 35 pattuglie in meno – rispetto all’organico previsto, che individuava tale organico per un parco veicolare che da allora si è ormai triplicato e con un autostrade Liguri attualmente in forte sofferenza per la presenza di numerosi cantieri.

Anche quest’anno, in occasione del tradizionale esodo estivo, ci siamo trovati di fronte all’ennesima emergenza annunciata, con pattuglie costrette a vigilare tratte di cento (100) chilometri nelle autostrade liguri, alle prese pure con dozzine di stranieri che ciclicamente si nascondono all’interno dei veicoli industriali per poi incamminarsi sull’autostrada generando gravi pericoli alla sicurezza verso il confine di Stato. Tutto questo distoglie ulteriori già esigue risorse, che vengono spesso coadiuvate dalle pattuglie destinate alla viabilità ordinaria, lasciando anche le strade statali spesse volte prive di vigilanza.

Per migliorare o risolvere il problema della sicurezza stradale non serve la mera attività sanzionatoria pianificata anche con l’attività di straordinario programmato; unica via percorribile per ottenere un buon risultato è solo quella di una seria prevenzione, attuabile solamente con un adeguato numero di pattuglie distribuite su tutto il territorio.

Inutile ricordare che la Liguria, per la particolare morfologia del territorio, presenta evidenti situazioni di criticità nella propria rete stradale, che infatti è spesso collassata sotto a chilometri di coda a seguito d’incidenti.

Se si aggiunge che durante l’anno l’attività di prevenzione sulle statali è quasi inesistente perché sacrificata alla continuità dei servizi autostradali, si può ben immaginare l’effetto di una contrazione degli organici nel periodo di massima emergenza.

Nelle Questure cambia l’orchestra ma la musica resta la stessa. I Commissariati e le varie Divisioni delle Questure sono fortemente sotto organico, il tutto a discapito del cittadino costretto a lunghe attesa prima di riuscire ad accedere ai vari Uffici per effettuare denunce e pratiche amministrative e con gravi ripercussioni sulla sicurezza dell’intero territorio provinciale, con l’inevitabile disaggio della popolazione che percepisce sempre più un grave senso di insicurezza. I numerosi servizi di O.P. “ultimamente triplicati” sottraggono le esigue risorse disponibili per la normale attività istituzionale, costringendo in alcuni casi l’Amministrazione a sopprimere l’unica volante destinata al controllo del Territorio.

La Polizia Ferroviaria, alle prese con la ripresa del “turismo del mare” si trova, con personale ridottissimo e di età in molti casi superiore ai cinquant’anni, a gestire difficili problematiche di ogni tipo specie durante il fine settimana, connesse non solo alla circolazione ferroviaria.

A parere di questa O.S. per risolvere il grave problema della sicurezza servono mezzi e uomini e non strategie elaborate in qualche tavolo programmatico che non ha mai risolto l’emergenza ma che ha solo raddoppiato i servizi svolti dagli stessi colleghi.

Per rappresentare la gravità di queste situazioni, il SAP organizzerà delle iniziative volte a tutelare sia i Poliziotti che i Cittadini.

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