Movida, Terrile: "Centro storico in ostaggio dei bevitori", Viale: "Genova modello per altre città" - Genova 24
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Movida, Terrile: “Centro storico in ostaggio dei bevitori”, Viale: “Genova modello per altre città”

Viale: "Si sta facendo facendo il possibile e si è pronti a chiudere e a ritirare le licenze a tutti quei locali che acuiscono il disagio della movida"

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Genova. Le continue polemiche e discussioni circa il problema della movida nel centro storico di Genova da parte di residenti e esercenti arrivano direttamente in sede di consiglio comunale.

“Dalla fine del coprifuoco ad oggi il centro è in ostaggio di giovani bevitori. Non può andare avanti così – afferma l’assessore Alessandro Terrile – il quale puntando il dito contro l’assessore Giorgio Viale, con delega alla sicurezza, sollecita ad un maggiore dialogo con abitanti e esercenti.

La risposta di Viale non si fa aspettare: “La polizia locale ha fatto e sta facendo tutti gli sforzi possibili per monitorare la situazione. Ma occorrono maggiori sforzi e la collaborazione di carabinieri e polizia, quest’ultima preposta alla gestione dell’ordine pubblico”.

Viale continua affermando che Genova, per quanto riguarda la gestione della movida, è un modello per altre città d’Italia, come per esempio Torino. “Questa sta mettendo in pratica ordinanze che noi abbiamo già emanato come quella relativa al divieto di vendere alcol dopo le 24”.

L’assessore conclude: “Stiamo facendo il possibile. Siamo pronti anche a chiudere e a ritirare le licenze a tutti quei locali che acuiscono il disagio della movida. Nel frattempo siamo in attesa del piano sulla prevenzione redatto da esperti di ordine pubblico”.