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Liguria Scudettata, il Genoa celebra i successi di Under 18 e 17: “Smentito il detto che in Liguria non possono crescere giocatori forti” fotogallery

Una serata di calcio, sorrisi e discorsi a tutto tondo sulla realtà ligure, tra analisi della situazione attuale e celebrazioni dei successi

La serata organizzata dal Genoa

Bergeggi. La spiaggia. Il mare, al chiaro di luna. Una sera di mezza estate. Un chiosco. Una brezza forse troppo fresca per il periodo, ma portatrice dell’odore del mare. Una location che riprende colori, odori e atmosfere tipici della Liguria. Niente di meglio per celebrare un’eccellenza del territorio. “Nella regione piccola ci sta il vino buono”, verrebbe da dire. Ma prima ancora, come doveroso, bisogna dire che ci sono produttori di vino capaci di andare oltre l’aspro territorio chiuso tra monti e acqua.

Uno di questi produttori virtuosi, che ha già lanciato tante “etichette” nell’enoteca del calcio professionistico, è il settore giovanile del Genoa, capitanato da Michele Sbravati. La serata di ieri, intitolata “Liguria Scudettata”, ha infatti celebrato i recenti successi di giovani grifoni, capaci di conquistare lo scudetto categoria Under 18 e arrivare secondi nella categoria under 17, cedendo il passo alla Roma di Fabrizio Piccareta, vecchia conoscenza del calcio ligure anche lui presente ieri. Perché quando si parla di calcio, di quello con “c” maiuscola, non c’è spazio per colori di maglie.

Grazie alla conduzione del giornalista di Sky Paolo Ghisoni, noto per la grande attenzione che da sempre dedica ai settori giovanili, partendo dai successi del Genoa e dal recente hurrà della nazionale italiana, si è disquisito di crescita dei giovani, di comunicazione e di calcio giocato per tre ore abbondanti senza interruzioni. Protagonisti della serata, una rappresentanza dei grifoncini prodigio: Giacchino, Insolito, Mata, Fossati e Bolcano. A fare le veci di mister Ruotolo, il vice Bettella. Tra i presenti, numerosi volti noti del mondo del calcio e non solo, come Luca Chiappino, Jacopo Sbravati, Davide Capello, Davide Girgenti, Carlo Giacchino, Fabio Fossati, Roberto Varlani, Ivo Romasi, Giancarlo Aismondo, Roberto Arboscello e Gessi Adamoli,

Michele Sbravati: “Abbiamo smentito il detto che in Liguria non possono crescere giocatori forti e dotati”

Il responsabile del settore giovanile rossoblù esordisce così ai nostri microfoni: “Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato, grazie per i vostri interventi, che sono stati un mix di simpatia, ironia, competenza. Abbiamo parlato di sport, in riva al mare,  in questa meravigliosa location di Bergeggi”.
“Ci siamo inventati – prosegue –  grazie alla passione che ci spinge questa meravigliosa serata, è sempre molto bello coniugare il lavoro ed il divertimento tra amici, si è sorriso, si è celebrato il trionfo dell’under 18 e anche quello dell’under 17 della Roma dell’amico Fabrizio Piccareta, che ci ha battuto in finale. E’ stato dato grande risalto alla savonesità e genovesità del gruppo, i 29 ragazzi  liguri hanno sdoganato il detto che in Liguria non possono crescere giocatori forti e dotati. Questi ragazzi sono il nostro scudetto”.

 Fabrizio Piccareta: “Con l’aiuto delle proprie forze si possono raggiungere grandi traguardi”

Cosa significa essere campioni d’Italia, allenando il settore giovanile under 17 con la Roma? “E’ una bella soddisfazione, perché è il coronamento di una stagione complessa come è stata quella recente, con tutto il problema del Covid”.

“I ragazzi – prosegue – hanno avuto la soddisfazione di vedere realizzato un sogno, un obiettivo, mentre per noi allenatori è importante vedere che, alla fine del percorso, i giocatori sono migliorati, è chiaro che il risultato sportivo è qualcosa che gratifica i ragazzi e farlo in una società come la Roma è una grandissima soddisfazione”.

Sul libro regalato a Fossati, giocatore del Genoa, spiega: “Regalare libri è per me una cosa normale, ed è un qualcosa che mi piace perché i libri sono importanti e quando ne regalo uno è un segno di stima nei confronti di chi lo riceve. Cerco sempre di regalare un testo che abbia un senso per chi lo riceve, questa  sera si parlava del percorso dei ragazzi del Genoa U18, che sono riusciti in mezzo a mille difficoltà e contro ogni pronostico a raggiungere un risultato importante, come la vittoria dello scudetto”.

“Il libro – conclude – parla della storia di un ragazzo che parte dall’Africa, con il solo aiuto delle proprie forze, senza mezzi, senza nessun tipo di aiuti, ma attraverso la forza della sua determinazione, dello spirito di iniziativa, della voglia di farcela, riesce ad emergere e ad arrivare in America. Lì riesce a crearsi una posizione nella vita, partendo, ripeto, dal nulla. Questa situazione mi ha fatto venire alla mente l’impresa dei ragazzi del Genoa”.

Il preparatore dei portieri rossoblù Luca De Prà: “Liguri forgiati per superare le difficoltà”

“In primo luogo – commenta – devo ringraziare tutto il gruppo di lavoro dei preparatori dei portieri. Un lavoro che parte dell’attività di base e che arriva fino al calcio dei grandi. Lavoriamo in modo rigoroso e selettivo senza lasciare nulla al caso, con l’obiettivo di portare tanti ragazzi in Serie A. Il tutto con l’aiuto dei mister, visto che il calcio di oggi implica un lavoro A stretto contatto col resto della squadra. La situazione ligure di strutture e logistica non è semplice, anche per le famiglie che devono portare i ragazzi. Tuttavia, si riesce a superare tutto e questo è l’orgoglio Ligure. Siamo forgiati per questo”.

Michele Marcolini: “Un consiglio? Coltivate il sogno per la gioia del campo, non per i vantaggi accessori dell’essere calciatore”

Quale consigli a questi giovani in rampa di lancio? “Devono continuare ad amare quello che stanno facendo, perché potrebbe diventare un lavoro meraviglioso. Devono inseguire il sogno di diventare calciatori non per quello che questo sport dà dal punto di vista mediatico ma soltanto per le gioie e le soddisfazioni che il campo può dare”.

Vincere in Liguria non è mai scontato: Bisogna fare grandissimi complimenti a Michele Sbravati, che da tantissimi anni sta facendo un lavoro eccezionale. Non solo risultati perché sta consentendo a tanti ragazzi di confrontarsi con la massima serie. E’ stato bello vedere così tanti savonesi in una squadra che ha ottenuto questi successi. A me è dispiaciuto non aver mai giocato in una squadra ligure come professionista”.

Novità anche per il futuro professionale: Torno sulla panchina dell’Albinoleffe. Torno in una società dove sono stato bene e dove ci sono persone che stimo molto. Giocheremo in uno stadio nuovo di zecca, con un centro sportivo di proprietà. Complimenti enormi al nostro presidente”.

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