Le danze del mondo conquistano il Festival di Nervi, ovazioni per l'Ensemble Igor Moiseev - Genova 24
Bravissimi!

Le danze del mondo conquistano il Festival di Nervi, ovazioni per l’Ensemble Igor Moiseev fotogallery

Esecuzioni strepitose sotto tutti i punti di vista

Danze delle nazioni del mondo, ensemble di danza popolare igor moiseev

Genova. Persino il cielo voleva guardare. Sarebbe stato un delitto non poter assistere all’esecuzione straordinaria dell’Ensemble Accademico statale di Danza Popolare “Igor Moiseev” al Festival di Nervi ieri sera. La pioggia, caduta circa un’ora e mezza prima dello spettacolo, ha smesso giusto in tempo per consentire ai tecnici di asciugare palco e sedute per il pubblico.

Applausi scroscianti e ovazioni per l’unica data italiana del corpo di ballo composto da una sessantina di elementi che ha portato a Genova (non tornava qui da 26 anni) ciò per cui è famoso in tutto il mondo: le danze delle nazioni del mondo, con la prima esecuzione fuori dalla Federazione russa della nuova coreografia “Tango del plata“.

Non abbiamo trovato un difetto che sia uno alle esecuzioni che si sono susseguite nelle quasi due ore di spettacolo. Non nelle parti di insieme, non negli assoli, neanche nei passi a due. Questa volta la parola perfezione si può usare senza pensare di esagerare. Basta guardare la ricca gallery fotografica per rendersi conto della grazia, dell’atletismo, della cura di ogni dettaglio, costumi compresi, di questa compagnia.

Il connubio tra rigore del balletto classico e folklore ha portato questo spettacolo a essere di una qualità stratosferica, rinnovando l’eredità del grande coreografo Igor Moiseev, scomparso nel 2007.

Il programma, diviso in due parti ha visto un esordio a prova di articolazioni con la danza russa, seguita dalla danza calmucca, dal sirtaki, con suite dalle danze greche e il tango del Plata, un quadro coreografico moderno, con anche qualche parte ballata solo da uomini.

Dopo l’intervallo fuori programma divertente ispirato agli europei di calcio, con un’improbabile partita di calcio che finisce con il furbo italiano che mette la palla in rete, per poi ributtarsi a capofitto nella suite di danze moldave, nella tarantella siciliana. Perfetti nel dare il ritmo con i piedi i solisti nella suite di danze messicane e straordinari i tre “gaucho” delle danze dei cowboy argentini: gli speroni usati come strumento musicale e caviglie snodatissime per passi che sembrano solo all’apparenza semplici. Chiusura con le danze dell’Adygeia (Russia) a cura del corpo femminile e con lo Yablochko, suite navale del corpo maschile.

Diversi i bis. Pubblico che ha espresso il proprio apprezzamento anche battendo i piedi sulle assi di legno.

Lo spettacolo, realizzato con il supporto di Gazprom Bank e con il patrocinio del consolato Generale della Federazione Russa a Genova, è stato preceduto dalla parata/spettacolo Il gran Teatro del Mondo, realizzata in collaborazione con la Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse in occasione del centenario della nascita di Emanuele Luzzati. Il corteo, con i coloratissimi personaggi creati dal grande scenografo e artista genovese, ha invaso i Parchi e ha raggiunto Villa Grimaldi Fassio accogliendo il pubblico in platea.