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Infortuni sul lavoro causa Covid: colpite soprattutto le donne tra i 54 e 64 anni

Dall'inizio della pandemia sono 25 i morti in Liguria sul lavoro a causa del Covid

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Liguria. Donna, tra i 50 e i 64 anni, che lavora in provincia di Genova e nella sanità, questo l’identikit della persona che ha denunciato un infortunio sul lavoro legato al Covid in Liguria.

L’aggiornamento fornito dall’Inail da inizio emergenza sanitaria vede la provincia di Genova ottava tra quelle con il maggior numero di contagi: con il 2,4% delle segnalazioni totali, Genova segue Milano (9,7%), Torino (7%), Roma (5,2%), Napoli (3,9%), Brescia, Verona e Varese (2,5% ciascuna).

Genova compare anche nella classifica delle province con più decessi: ottavo posto anche in questo caso con il 2,5% del totale dietro a Roma (7,9%), Bergamo, Milano e Napoli (con il 7% ciascuna), Brescia (4,5%), Torino (3,8%) e Cremona (2,8%).

I dati raccolti si riferiscono al periodo gennaio 2020-giugno 2021. L’ultima rilevazione, rispetto a quella al 31 maggio 2021 vede in Liguria un incremento inferiore di denunce rispetto alla media nazionale: 43 casi (+0,6%), media nazionale (+0,9%). L’aumento, seppur lieve, ha riguardato tutte le province, in particolare in valore assoluto Genova (che concentra il 62,8% delle denunce regionali) e in termini relativi Savona.

denunce di infortunio sul lavoro da covid
Denunce di infortunio sul lavoro da Covid (Fonte Inail)

Solo il 31,3% degli uomini ha denunciato un infortunio sul lavoro legato al Covid. Questa discrepanza deriva dal fatto che nelle professioni sanitarie legate all’assistenza le donne prevalgono.

denunce infortuni sul lavoro covid per genere ed età
Denunce infortuni sul lavoro Covid per genere ed età

Le professioni

Ad aver denunciato un infortunio da Covid, tra i tecnici della salute l’83,9% sono infermieri, il 5% fisioterapisti, il 4,1% tecnici sanitari.
Tra le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali sono quasi esclusivamente operatori sociosanitari.
Tra i medici, oltre il 30% è composto da medici generici e internisti.
Tra gli impiegati addetti alla segreteria e agli affari generali sono tutti lavoratori con ruoli amministrativi e di segreteria, in particolare il 27,9% sono impiegati amministrativi e il 21% assistenti amministrativi.
Tra le professioni qualificate nei servizi personali e assimilati il 45,5% sono assistenti e accompagnatori per disabili in istituzioni, il 26,1% operatori socio assistenziali.
Tra il personale non qualificato nei servizi di istruzione e sanitari il 72,3% sono ausiliari ospedalieri e ausiliari sanitari.

L’industria e servizi è il settore economico dove si sono concentrate le maggiori denunce: ben il 96,4% del totale.

Di questa percentuale, il 64,5% delle persone proviene dal settore sanità e assistenza, il 15,7% dall’amministrazione pubblica, il 4,5% dal commercio, il 3,5% dal noleggio e dai servizi alle imprese, il 2,6% dal trasporto e magazzinaggio e l’1,8% da attività finanziarie e assicurative. Il 7,4% ad “altro”.

 

 

 

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