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Aggiornamento ore 21.05 – “Libertà, libertà”, con questo coro si chiude la lunga manifestazione che ha di fatto tenuto in scacco la città per oltre due ore. In chiusura è stato rilanciato un nuovo appuntamento di protesta per il prossimo 2 agosto, alle ore 18. Alcuni tra gli organizzatori sono stati identificati dalla Digos e rischiano di essere denunciati per manifestazione non autorizzata mentre coloro che hanno partecipato alla manifestazione sulla sopraelevata rischiano una sanzione amministrativa per blocco stradale compresa da mille a quattromila euro.

L’Ordine dei giornalisti della Liguria e l’Associazione Ligure dei Giornalisti “condannano severamente le manifestazioni intimidatorie e di contestazione da parte dei manifestanti anti-green pass in particolare nei confronti dei colleghi del Secolo XIX, di Repubblica, della RAI e di Genova24, impegnati a garantire una informazione puntuale ed obiettiva al servizio dei lettori”. Così l’ordine professionale dei giornalisti in una nota esprime ai colleghi solidarietà e richiamano al rispetto del diritto di cronaca.

Aggiornamento ore 20.50 – I manifestanti sono tornati quindi a De Ferrari. Ora è il momento degli applausi verso chi ha resistito fino a qui: “Se avete bisogno di un pass per essere libere, non siete liberi” è lo slogan che ritorno in questa fase finale della manifestazione. Contestato anche un operatore della Rai, accerchiato da alcuni manifestanti.  Qualche scambio duro anche con il nostro giornalista presente sul posto

Aggiornamento ore 20.40 – Il corteo ha ripreso a spostarsi verso verosimilmente San Lorenzo, per poi ritornare a De Ferrari, dove la manifestazione è iniziata questo pomeriggio alle 17,30

Aggiornamento ore 20.30 – I manifestanti, più di duemila ancora in corteo, hanno bloccato il traffico all’uscita del tunnel di Caricamento, gridando cori contro il governo e contro il green pass, e inneggiando alla libertà. Intonato anche un “Fratelli d’Italia” e un accenno di Bella Ciao.

Aggiornamento ore 20.25 – Come previsto il corteo sta percorrendo la rampa della carreggiata a mare che porta verso piazza Cavour e il Porto Antico.

Aggiornamento ore 20.20 – Giunti all’altezza del porto antico, i manifestanti hanno scavalcato il guardrail che separa le due carreggiate per proseguire in senso opposto e, probabilmente, scendere verso piazza Cavour.

Aggiornamento ore 20.10 – Sono tante le persone che stanno continuando la manifestazione, nata a De Ferrari: duemila persone circa stanno dirigendosi verso ponente.

Aggiornamento ore 20.00 – Il corteo ha raggiunto la sopraelevata Aldo Moro, bloccando di fatto la corsia verso ponente e mandando in tilt la viabilità della città.

Aggiornamento ore 19,45 – Dopo alcuni cori indirizzati contro la tv locale, la decisione di proseguire verso la sopraelevata, per continuare il presidio sul cuore pulsante della viabilità genovese. Fallito un tentativo di contrattare qualche soluzione diversa proposto dagli agenti della Digos genovese, la manifestazione: secondo alcune stime non ufficiali, i manifestanti sarebbero oltre tremila.

Aggiornamento ore 19,30 – La manifestazione sta proseguendo verso via XX Settembre, per arrivare in piazza Dante attraverso per un presidio sotto la sede dell’emittente televisiva Primocanale.

Aggiornamento ore 19,15 – Dopo la sosta qualche minuto, la manifestazione si è diretta verso Brignole attraverso via Santi Giacomo e Filippo e poi via Serra.

Aggiornamento ore 19,00 –Dopo il passaggio sotto la sede del quotidiano genovese il corteo si dirige verso a Corvetto.

Aggiornamento ore 18,45 –Verità, verità“, è il coro intonato sotto la finestre della redazione del quotidiano.

Aggiornamento ore 18.30 – Dopo diversi interventi al megafono, viene presa la decisione di inziare un corteo, probabilmente verso piazza Piccapietra, per portare la protesta sotto le finestre della redazione del Secolo XIX.

Genova. Da una parte le code alla fiera di Genova per le persone che chiedono il vaccino senza appuntamento. Dall’altra il popolo dei contrari al green pass, all’obbligatorietà di fatto del vaccino, alle “sperimentazioni farmaceutiche sulla pelle dei cittadini”.

Tra chi si definisce “free vax” e chi si presenta in piazza con una “stella di David” al petto con la scritta non vaccinato, o ancora con manifesti che associano gli ultimi decreti alla dittatura nazista, sono molte e variegate le anime che hanno composto la manifestazione che questo pomeriggio – organizzandosi con un tam tam su Facebook – si è vista in piazza De Ferrari a Genova per protestare contro le decisioni di governo e regioni.

Almeno tremila persone secondo la Digos, forse anche di più, hanno manifestato nel centro della città mettendo in atto anche un corteo improvvisato. A De Ferrari c’è chi prende parola con un megafono e dice no al certificato verde, parla di atteggiamento discriminatorio e lesivo della libertà costituzionale da parte del governo, avverte su ipotetici rischi sanitari legati a vaccini sviluppati in poco tempo e, di contro, promuove le terapie domiciliari, “quelle sì efficaci contro il Covid”.

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