Quantcast
Attacco

Green pass obbligatorio sul lavoro? Usb contro Confindustria: “Una scusa per licenziare”

"La vaccinazione è uno strumento di tutela della salute pubblica il cui obbligo non può essere di certo deciso dalla legge di Confindustria"

Generica

Genova. “Ora che si discute di green pass, per dare impulso alla campagna vaccinale e limitare la circolazione del virus, non senza evidenti criticità di applicazione, Confindustria in maniera del tutto strumentale vorrebbe applicarlo a tutti i luoghi di lavoro nell’intento di prendere tre piccioni con una fava. Azzerare i costi delle misure di sicurezza, nonostante il vaccino sia solo una gamba della strategia di contrasto al virus; violare le stringenti norme sulla privacy, da sempre considerate di impedimento al feudalesimo imprenditoriale; demansionare, sospendere senza stipendio e licenziare coloro i quali non volessero vaccinarsi”.

È il commento di Usb Liguria dopo la proposta di Confindustria nazionale di rendere obbligatorio il green pass anche sui luoghi di lavoro, pena la sospensione.

La vaccinazione è uno strumento di tutela della salute pubblica il cui obbligo non può essere di certo deciso dalla legge di Confindustria – attacca Usb -. Non è bastata la macelleria sociale messa in atto il giorno dopo lo sblocco dei licenziamenti con migliaia di persone buttate in strada con un sms, serviva qualcosa di più: una motivazione ‘etica’ al licenziamento, la sicurezza del lavoro (non dei lavoratori!), che coincide manco a dirlo con la sicurezza dei profitti e l’insofferenza verso lacci e lacciuoli (quasi inesistenti, ormai) per liberarsi di lavoratori anziani e costosi da sostituire con giovani senza tutele”.

“Siamo stati fin troppo facili profeti quando ad aprile ci siamo rifiutati di sottoscrivere, unici nel panorama sindacale, un protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro il cui principio ispiratore è stato sempre ed esclusivamente la garanzia dei profitti delle imprese ad ogni costo, in quella logica da capitalismo straccione secondo la quale sono le imprese che creano posti di lavoro. Oggi, di fronte alla cronaca quotidiana e alle lotte di quanti non vogliono rassegnarsi ai licenziamenti, è evidente a tutti l’ipocrisia e il fallimento di questo modello di produzione e di società”, conclude la Usb.

Più informazioni
leggi anche
Protesta Ristoranti #IoApro
Rassegnati
Green pass, gli esercenti: “Mesi di chiusure e restrizioni e ora ci toccano i controlli, sì ma come?”
Sanitari in piazza contro l'obbligo vaccinale: la manifestazione della Cub a De Ferrari
Protesta
Green pass, domani manifestazione anche a Genova contro le decisioni di Governo e Regioni
green pass
Il decreto
Green pass obbligatorio per ristoranti al chiuso, eventi, spettacoli e sport: le regole in vigore dal 6 agosto