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Evento

Genova Jeans, dal 2 al 6 settembre il primo festival diffuso per raccontare la tela più famosa del mondo

Tra via Pré, il mercato dello Statuto e il Metelino saranno organizzati incontri, esposizioni ed esperienze come in un museo a cielo aperto ma anche progetti per un futuro della moda più ecosostenibile

jeans

Genova. Blu profondo come il mare solcato per secoli dalle navi che trasportavano quella tela così resistente da un lato all’altro del mondo. Se il primo vero nome del “denim” è “jeans” è perché è Genova la città dove tutto è iniziato. Ed è proprio Genova, dal 2 al 6 settembre, a organizzare quella che sarà la prima edizione di “GenovaJeans”, un evento di respiro internazionale dedicato alla storia e al futuro del capo d’abbigliamento.

La presentazione questa mattina a palazzo Tursi. Per l’occasione la zona di Pré, l’antico retroporto, insieme a piazza dello Statuto e all’area del Metellino, in Darsena, diverranno una sorta di museo vivo e a cielo aperto. GenovaJeans è promosso dal Comune insieme ad alcuni partner privati (Candiani, Diesel ed Eco-Age).

«In realtà, GenovaJeans è molto più di un evento: è un progetto che avrà un impatto sullo sviluppo di un’area con un’enorme potenzialità di 2 milioni di turisti più 2 milioni di passeggeri di crociere che sbarcano a 200 metri di distanza (dati 2019). Troveranno un’area storica affascinante per lo shopping, l’intrattenimento, l’artigianato e la cultura basati sui blue jeans – afferma Manuela Arata, fondatrice e presidente di GenovaJeans – Sono orgogliosa della partnership con il marchio internazionale Diesel e con l’icona italiana della sostenibilità Candiani, che ci hanno creduto da subito così come ETT che sviluppa piattaforme multimediali. Condividiamo l’organizzazione con Eco-Age, che partecipa portando la sua solida esperienza come organizzatrice del famoso Premio Green Carpet Fashion Award e dei suoi programmi di successo sulla sostenibilità».

Mostre, opere d’arte realizzate da artisti contemporanee, un docufilm con Jack Savoretti, esperienze, visite guidate e percorsi, anche un ritratto in jeans di Giuseppe Garibaldi, che troverà spazio al museo del Risorgimento. “Questo è proprio quello che immaginiamo se si tratta di recuperare le origini valorizzando la storia, l’identità, la cultura di Genova – afferma il sindaco Marco Bucci – unendo anche a queste caratteristiche il recupero di una parte del nostro centro storico, il progetto GenovaJeans è un’idea di respiro internazionale che sta attirando l’attenzione di tanti addetti ai lavori e che, siamo certi, a settembre scatenerà l’estro dei genovesi e catapulterà sulla città curiosi e turisti”.

Diverse opere verranno esposte al Metellino in vista della creazione del Museo Internazionale del Jeans il cui progetto ha alla base il prestigioso patrimonio storico genovese, a partire dai Teli della Passione del 1538 custoditi al Museo Diocesano e dalle statuine del presepe del 1700 realizzate dalla scuola del Maragliano. Il museo si svilupperà man mano che la città riceverà le nuove collezioni che saranno sistemate in location diffuse nell’area. Per garantire il controllo degli accessi nelle location è prevista la bigliettazione con modalità che verranno comunicate a breve.

Candiani, azienda storica italiana specializzata nella produzione del tessuto sostenibile tra cui il rivoluzionario COREVATM denim lanciato di recente, e Diesel, altro fiore all’occhiello del jeans italiano famoso in tutto il mondo – sono i due partners fondatori della manifestazione.
Il percorso di GenovaJeans racconterà i momenti salienti della storia e dell’innovazione del jeans. Dalla sua nascita all’evoluzione, mettendo in risalto i momenti storici e culturali che ne hanno influenzato lo stile.

Diesel metterà in mostra, per la prima volta, pezzi leggendari provenienti dai suoi archivi privati negli atrii degli splendidi Palazzi Unesco, nella Loggia di Banchi e nelle vetrine lungo La Via del Jeans, la futura “Carnaby Street” genovese, che raccoglie la Via di Pré, Via del Campo e Via San Luca. Il Comune di Genova vuole ripopolare questa zona nel segno del Jeans anche grazie ad un recente provvedimento che sosterrà gli affitti per le nuove attività commerciali, artigianali, della ristorazione e della cultura nel centro storico.

Candiani, negli spazi dell’ex Mercato Statuto, curerà un’esperienza immersiva per sottolineare il danno causato dalla produzione non-sostenibile e presentare soluzioni innovative per il futuro dell’industria, compresa la sua più recente tecnologia COREVATM, primo jeans stretch compostabile al mondo. La manifestazione sarà completata da un palinsesto di incontri, spettacoli e animazioni organizzate lungo il percorso della Via del Jeans. I visitatori saranno accompagnati dagli animatori, studenti dell’Università e dell’Accademia Ligustica. Il musicista Jack Savoretti – la cui famiglia viene da Genova – sarà il protagonista in un film dal titolo ‘Jeans-The Genoa-R-Evolution’, prodotto da Pulse Productions.

«Presentiamo oggi un progetto di grandissimo interesse, che valorizza la “genovesità” del jeans, il tessuto più conosciuto e amato al mondo e nato a Genova nel XII secolo – aggiunge l’assessore ai Grandi eventi, Commercio e artigianato, Centro storico Paola Bordilli – Le iniziative che abbiamo individuato, andranno ad affermare sempre più, proprio tramite il jeans, le radici e l’identità di Genova, ma anche l’orgoglio del saper fare e la laboriosità del popolo genovese. Sarà un grande evento che coinvolgerà a 360 gradi l’intera città e ogni suo settore: un orgoglio cittadino da mostrare al mondo. Ringrazio il comitato promotore, le imprese, gli sponsor, i colleghi di Giunta e tutti coloro che stanno lavorando a questo progetto importante per Genova, in una logica di sinergia e di collaborazione».

«Riscrivere la storia del blue di Genova insieme ai grandi player della moda italiana ed europea. Con questo obiettivo, nei giorni della GenovaJeans, ripercorreremo la storia del famoso blu jeans nato a Genova, quando nel XII secolo i primi tessuti venivano tinti con l’indaco – spiega l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria Andrea Benveduti – Un evento orientato al futuro, che premia il saper fare genovese e ligure, esempio di creatività italiana in grado di farsi apprezzare in tutto il mondo. Ma non ci fermiamo qui. È un valore che dobbiamo recuperare in tutto il mondo, in questo senso riteniamo importante l’aspetto produttivo e l’internazionalizzazione della manifestazione. Per favorire questo percorso, come Regione Liguria, con Liguria International che già ha contribuito a organizzare l’edizione di lancio dell’anno scorso, abbiamo avviato un’importante interlocuzione con l’agenzia ICE per ampliare la proiezione sui mercati esteri».

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