Fumo e obesità tra le cause della forma grave di covid: la ricerca di Gaslini e UniGe - Genova 24
Lo studio

Fumo e obesità tra le cause della forma grave di covid: la ricerca di Gaslini e UniGe

I risultati provengono da uno dei più grandi studi di associazione sull'intero genoma mai eseguiti, che include quasi 50mila pazienti e due milioni di controlli sani.

Generico luglio 2021

Genova. I ricercatori del Gaslini e dell’Università di Genova contribuiscono a un maxi studio internazionale pubblicato su ‘’Nature’’, realizzato da 3500 ricercatori di 25 Paesi, che ha coinvolto 50 mila pazienti e 2 milioni di controlli sani. Lo studio ha identificato 13 regioni del genoma che portano alla forma grave di COVID-19; confermati fumo e obesità tra i fattori di rischio

Lo studio

Lo studio realizzato con un’ampia collaborazione internazionale rivela che diversi marcatori genetici sono associati all’infezione da SARS-CoV-2 e possono influenzare la gravità del COVID-19.

In particolare, 13 regioni genomiche (loci) aumentano il rischio di sviluppare forme gravi dell’infezione; confermati, inoltre, i fattori di rischio dipendenti dal fumo e dall’alto indice di massa corporea. Questi risultati provengono da uno dei più grandi studi di associazione sull’intero genoma mai eseguiti, che include quasi 50mila pazienti e due milioni di controlli sani.

Leader del gruppo di lavoro è Andrea Ganna, presso l’Institute for Molecular Medicine Finland (FIMM) dell’Università di Helsinki diretto da Mark Daly, membro dell’istituto presso il Broad Institute del MIT e dell’Harvard University. Il prof. Ben Neale, co-autore senior dello studio, ha affermato che sebbene i vaccini conferiscano protezione contro l’infezione, c’è ancora un notevole margine di miglioramento nel trattamento del COVID-19.

Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, ha coinvolto anche una dozzina di ricercatori dell’Istituto Giannina Gaslini e dell’Università di Genova, afferenti alle aree disciplinari della Genetica medica e della Neurologia pediatrica, ed è frutto dello sforzo globale in seno alla COVID-19 Host Genetics Initiative (HGI), istituita nel marzo 2020 e inclusiva di oltre 3500 ricercatori, provenienti da 25 Paesi che lavorano insieme per condividere dati, idee, reclutare pazienti e divulgare i risultati delle ricerche.

Pasquale Striano, uno dei 21 membri del writing group dello studio, evidenzia come sia particolarmente emerso il ruolo di alcuni geni che influenzano il sistema immunitario. “Dei 13 loci identificati finora dal team del consorzio globale – dichiara Striano – un paio avevano frequenze più elevate tra i pazienti di origine Asiatica rispetto a quelli di origine europea e uno di essi è vicino al gene Foxp4, correlato al cancro del polmone e associato a forme clinicamente gravi di Covid-19″.
“Il Gaslini, Irccs pediatrico ligure, dimostra ancora una volta di essere un’eccelenza italiana e mondiale non solo nella cura ma anche nella ricerca scientifica, insieme all’Università di Genova. Il mio ringraziamento è rivolto a tutti i medici, ai professionisti e ai ricercatori che ogni giorno da Genova contribuiscono a raggiungere nuove conoscenze, sul Covid-19 e su molte altre patologie” ha commentato il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità, Giovanni Toti.