Ex Ilva, i sindacati: “Dall'azienda nessuna risposta sul futuro, il tempo è scaduto”. Sciopero il 20 luglio - Genova 24
"inaccettabile"

Ex Ilva, i sindacati: “Dall’azienda nessuna risposta sul futuro, il tempo è scaduto”. Sciopero il 20 luglio

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Genova. L’incontro di ieri al Mise “non ha fornito nessuna risposta sia per le questioni inerenti le prospettive industriali ed occupazionali sia per la gestione ordinaria del gruppo siderurgico e del suo importantissimo e strategico sistema di appalti da parte dell’azienda”.

Lo dicono in una nota congiunta i sindacati nazionali di Fiom, Fim e Uil che definiscono inaccettabile l’assenza di un piano di manutenzioni degli impianti per assicurare la sicurezza dei lavoratori e la messa a norma degli impianti, ma anche l’assenza della presentazione del piano ambientale, sui tempi della sua realizzazione e delle opere di messa a norma degli impianti e la certezza degli investimenti.

Per i sindacati è altrettanto inaccettabile la “mancata definizione di un percorso di reintegro in Acciaierie D’Italia dei lavoratori in Amministrazione Straordinaria è inaccettabile” così come il fatto che al termine dell’incontro di ieri “l’AD di Acciaierie d’Italia Lucia Morselli abbia dichiarato di considerare scaduto l’accordo del 6 settembre 2018 per le parti che si riferiscono al trattamento economico ed in particolare per quel che riguarda la corresponsione dell’“una tantum” del 3% della RAL in luogo del premio di risultato, senza alcuna preventiva comunicazione formale e tantomeno l’apertura di un negoziato per il rinnovo del PDR.

Per questo le Segreterie Nazionali Fim-Fiom-Uilm hanno indetto a partire da lunedì 12 luglio p.v. le assemblee unitarie in tutti gli stabilimenti hanno proclamato una giornata di sciopero peri martedì 20 luglio, con modalità in via di definizione.

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