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"basta paura"

Euro 2020, Toti difende i festeggiamenti: “Non vaccinarsi è un male assoluto”

Il presidente non usa mezzi termini: "Chi non capisce, si chiuda pure in casa anche senza Covid. Perché l’Italia non ha bisogno di lui!"

toti festa euro 2020

Genova. Dopo i festeggiamenti, le critiche e le paure per una eventuale risalita dei contagi “da assembramenti”. Ma il presidente di Regione Liguria non ci sta, e si lancia in difesa delle celebrazioni contro la paura e le chiusure: “Ora basta davvero! Non posso veder calare anche gli ultimi letti Covid in ospedale e leggere uccelli del malaugurio che si scatenano contro le feste in piazza per i campionati Europei che non vincevamo da 53 anni”.

“Organi di stampa, forze politiche: serve serietà – commenta – Chi oggi condanna le feste di ieri non solo è in malafede, ma rappresenta una visione del mondo che gode della paura e della chiusura. Basta ora. Le vaccinazioni vanno avanti, magari occupiamoci di spronare chi ancora non lo ha fatto. E su questo tutti i partiti e i leader politici abbandonino ogni ambiguità: non vaccinarsi è un male assoluto”.

A intimorire chi condanna gli assembramenti che si sono creati dopo la partita è soprattutto la variante Delta, che sta provocando un aumento dei contagi anche tra i giovani. In Italia, infatti, dal 6 al 12 luglio, l’incremento dei nuovi casi è stato del 56,6% rispetto alla settimana precedente, dopo 15 settimane consecutive di discesa. Una variante, però, che per fortuna non incide sulle ospedalizzazioni, come rimarca lo stesso Toti.

“Vero che il Covid torna a crescere – scrive su Facebook il governatore – è chiaro visto che finalmente i cittadini possono vivere. Ma chi adora il Covid come stile di vita e non sa rinunciare alla paura, non dice la verità: cresce la diffusione del virus, ma non crescono i pazienti in ospedale. Questo perché in Italia le persone fragili, quelle che vanno in ospedale se si ammalano, sono per larga parte vaccinate”.

E se molti paesi stanno decidendo di imporre di nuovo restrizioni più rigide e chiusure, lo fanno perché “non raggiungono il 5% della popolazione vaccinata. L’Italia è quasi al 60%, la Liguria anche oltre”, sottolinea Toti.

“Ci sono medici, presunti scienziati, forze politiche ed esponenti delle stesse che del virus hanno fatto un tema di rivalsa sociale, un sistema che impedisce alla gente la gioia, la voglia di vivere, il desiderio di ripartire. Altri che temono, quando tornerà la normalità, di scomparire dagli schermi con il loro soloneggiare”.

E poi ritorna sui festeggiamenti di domenica notte: “Sono stato fino alle due in piazza con i ragazzi di Genova. Ci siamo stretti in una vittoria che ha il sapore del futuro, dopo tanti mesi di assenza di vita. Chi non capisce, si chiuda pure in casa anche senza Covid. Perché l’Italia non ha bisogno di lui!”, conclude il governatore.

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