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L'occhio di vetro

Cinquanta sfumature di giallo: un piccolo sguardo sul mondo dei libri

"L'occhio di vetro" è la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli

Generico luglio 2021

Ecco un gusto torbido, che lascia l’amaro in bocca, un gusto difficile da individuare ma che una volta provato ci fa venire voglia di averne ancora; città di asfalto e ingiustizie sociali, bassifondi e protagonisti ai margini ci catapultano nel gusto del noir.

“Lucky Supreme”

Siamo a Portland, Città Vecchia, dove pioggia e asfalto incombono come le ombre dei grattacieli. I personaggi, indimenticabili e tanto eccentrici da uscire dalle pagine, ci restano impressi come i tatuaggi che Darby è abituato a realizzare nel suo negozio. Dialoghi credibili, una scrittura tanto asciutta quanto profonda, colloquiale- allarme parolacce- per far emerger le brutture dell’animo umano. Luci e ombre, disperazioni e speranza, giustizia e ingiustizia, si alternano come il lampeggiare di un’insegna al neon in questo noir imperdibile, edito da Fanucci.

“Conoscevo, o pensavo di conoscere, ogni singolo trucchetto. Alcuni li avevo addirittura inventato io. Gettai il mozzicone spento di sigaretta nella canaletta di scolo ricolma mentre un autobus TriMet passava rombando, circondato da una ciambella di foschia polverosa. La noia alimenta l’arroganza.”

TRAMA
Il proprietario dello storico, e squallido, negozio di tatuaggi Lucky Supreme, Darby Holland- divorato dai suoi demoni e sull’orlo della follia- ha sempre ritenuto il locale una perfetta cassaforte per i segreti e i preziosi bozzetti. Ben presto però questa convinzione cede e, per recuperarne uno trafugato e riapparso in California, si vedrà costretto ad usare qualsiasi mezzo, scontrandosi con un mondo di pericolosi collezionisti, per riaverlo salvando così la sua reputazione, il suo negozio e la sua sanità mentale.

Jeff Jhonson scrittore, artista, tatuatore e musicista di origine texana, vive e lavora a Portland. Conosciuto in America con una serie di romanzi e racconti è approdato in Italia con la serie di libri con protagonista Darby Holland.

Un libro per i bambini
Il noir si identifica o per le sue atmosfere, scure e dense come macchie di china, o per i protagonisti che devono dimostrare la propria innocenza; nel mondo della narrativa per ragazzi non è difficile trovare questa componente “dark” mentre è più difficile da individuare in quella per i più piccoli. Per questo sceglieremo libri che rispondano al tema di questa settimana, ma adattandola alle necessità dei più giovani lettori.

Per i più piccini

“Non sono stato io!”

Parlando di colpevoli e innocenti questo albo, bellissimo, ci accompagna tra frottole e verità insegnando che le bugie non vanno dette: né per attribuirsi meriti non nostri, né per scansare le responsabilità delle nostre azioni. Edito da Nube Ocho, coloratissimo e divertente, può essere letto dai 3 anni in poi.

“<È stato lui!>
<No! È stata lei!>
<No! È stato lui!>
<No, no, no! È stata lei!>
DITEMI LA VERITA’. CHIE è STATO?

<Oh, no, adesso gliene dice quattro>”

TRAMA
Su un muro compare un disegno bellissimo e pieno di colore, chi sarà stato a farlo? Tutti i bambini che lo vedono se ne attribuiscono il merito ma quando una voce- probabilmente di un adulto- chiede chi sia il colpevole, tutti fanno un passo indietro. Alla fine il “colpevole” si fa avanti, ma le conseguenze saranno quelle che immaginiamo?

Daniel Fehr, nato in Svizzera nel 1980, ha studiato arti visive e, oltre a progettare giochi da tavolo per bambini e adulti, è autore di libri per bambini, pubblicati in Italia soprattutto da Orecchio Acerbo, Nube Ocho e Edicart.

Pauline Reeves è una straordinaria illustratrice britannica, ha pubblicato bellissimi albi con le più grandi case editrici inglesi.

Per i più grandi

“Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”

Nel terzo capitolo ci troviamo in un mondo più scuro, rispetto ai due libri precedenti. Sulla testa di Harry aleggia, spettrale e silenziosa come i Dissennatori, una nuova minaccia: Sirius Black è evaso dalla prigione del mondo dei maghi, Azkaban. Sarà veramente colpevole delle accuse che lo hanno mandato in galera? Tra condanne a morte d’innocenti Ippogrifi, Dissennatori e lupi mannari un capitolo imperdibile della saga più famosa del mondo. Edito da Salani, da leggere dai 9 in poi.

“In piedi sulla soglia, illuminata dalle fiammelle danzanti nella mano di Lupin, c’era una figura ammantata che torreggiava fino al soffitto. Aveva il volto completamente nascosto dal cappuccio. Gli occhi di Harry sfrecciarono in basso, e quello che vide gli diede una stretta allo stomaco, una mano spuntava dal mantello, ed era scintillante, grigiastra, viscida e rugosa, come una cosa morta rimasta troppo a lungo nell’acqua”

TRAMA
L’anno scolastico non inizia sotto i migliori presagi per Harry: compie, accidentalmente, una magia- pratica proibita per i minori- rischia di essere investito dal Nottetempo e compare il gramo; come se non bastasse il, presunto, assassino dei suoi genitori è fuggito da Azkaban e, aiutato da un complice all’interno della scuola, cerca di finire il lavoro uccidendo Harry. Se questo non bastasse i Dissennatori, orride creature carcerieri di Azkaban, sono stati inviati dal Ministero per sorvegliare Hogwarts. Riuscirà il trio di maghi a risolvere i misteri e salvare più di una vita?

J.K.Rowling, pseudonimo di Joanne Rowling è una scrittrice, produttrice e sceneggiatrice inglese classe del ’65. Diventata celebre per la saga di Harry Potter ha pubblicato anche il giallo “Il seggio vacante” e la bellissima serie- firmata con lo pseudonimo Robert Galbraith- con protagonista Cormoran Strike (“Il richiamo del cuculo”, “Il baco da seta”, “La via del male”, “Bianco letale” e “Sangue inquieto”) sempre editi da Salani.

PICCOLE SCHEGGE

Il termine noir deriva dal francese “scuro” cioè “romanzo nero” che identificava, all’inizio, quello che noi chiamiamo “romanzo gotico”, ma oggi – anche grazie allo stretto rapporto con il cinema- ha assunto il senso moderno identificabile con alcuni elementi: l’indagine è quasi un pretesto per mettere in scena uno spaccato sociale e un’indagine psicologica; il protagonista è un’innocente accusato ingiustamente, un uomo comune, o un investigatore privato scalcinato, coinvolti per salvare se stessi o una persona cara coinvolta o vittima di un crimine. Lo sfondo è una città tentacolare, dai bassifondi sporchi e fumosi, e l’indagine non si risolve in modo consolatorio e rassicurante, evidenziando le falle del sistema, le ingiustizie di un mondo caotico e amorale.

“L’occhio di vetro” è la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli. Ogni settimana un piccolo “sguardo” sul mondo dei libri, con alcuni volumi consigliati per piccoli e grandi. Clicca qui per leggere tutti gli articoli