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L'occhio di vetro

Cinquanta sfumature di giallo: lo spionaggio

"L'occhio di vetro" è la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli

Generico luglio 2021

Riprendiamo la nostra maratona di gialli, il gusto di oggi va assaporato un po’ di soppiatto, senza farsi notare, parola in codice: spionaggio. Un genere che mette in scena le vicende- a volte serie, altre ridicole- di agenti segreti, di spie che operano per stati, per aziende o misteriose corporazioni. Personaggi, raffinati e più equipaggiati dell’ispettore Gadget, resi celebri anche grazie al cinema e alla televisione.

“Thunderball”

Abito impeccabile, parlantina da seduttore, un martini- mescolato non agitato- e un nome: Bond, James Bond; protagonista di quest’ottavo romanzo, facente parte della trilogia SP.E.C.T.R.E (insieme a “Al servizio segreto di sua maestà” e “Si vive solo due volte”) risente, nella scrittura, dell’intenzione di essere un soggetto cinematografico. In questo primo capitolo compare il nemico numero uno di Bond: SP.E.C.T.R.E. (SPecial, Executive for Counter-Intelligence, Terrorism, Revenge and Extortion cioè controspionaggio, terrorismo, ritorsioni ed estorsioni) associazione criminale di cui l’autore aveva bisogno dopo lo spiraglio di distensione nei confronti della Russia. Essendo del 1961 è un libro un po’ “datato” ma, per gli amanti di Bond, si rivela essere un nuovo sguardo sui personaggi e sulle avventure della spia più famosa del mondo.

“Largo si girò per mettersi davanti a lui. Sorridendo con la bocca, strinse gli occhi e osservò Bond con diffidenza e una traccia di curiosità. Poi disse piano: <Ma lei mi dà la caccia, amico mio. Mi insegue. Cos’è? Una vendetta?>.

Vediamo se una certa parola gli fa effetto, pensò Bond. Rispose: <Quando sono venuto a questo tavolo ho visto uno spettro.> pronunciò spettro normalmente, senza insinuare doppi sensi.

Il sorriso svanì dal volto di Largo. Era come se avesse preso uno schiaffo.”

TRAMA – Bond è obbligato ad un periodo di cura presso la clinica Shrublands mentre, a Parigi, la SP.E.C.T.R.E. sta organizzando un grande colpo: rubare un aereo della NATO, carico di due bombe nucleari, per chiedere un riscatto; l’operazione è affidata ad Emilio Largo, numero 2 dell’associazione. Controvoglia Bond si reca alla clinica dove, tra un attentato e l’altro, scopre un misterioso paziente guardato a vista dal conte Lippie. Il piano malvagio va a segno, sostituendo sull’aereo l’osservatore NATO con il misterioso degente, l’organizzazione può quindi minacciare il mondo. Grazie all’aiuto di Domino- amante di Largo e sorella dell’osservatore Nato- Bond a Nassau riesce a uccidere il cattivo, rientrare in possesso dell’aereo e salvare il mondo.

Ian Fleming (1908-1964) è stato scrittore, militare e giornalista britannico, padre del celebre agente 007 Bond, rappresentato in undici romanzi e tre raccolte di racconti. I film, tutt’oggi vivi e vegeti con Daniel Craig nei panni di Bond, hanno avuto diversi interpreti- Roger Moore, Pierce Brosnan, Timothy Dalton, solo per citarne alcuni- ma si è stampato nella mente dei più con il volto e il savoir-faire di Sean Connery. Da questo libro sono stati tratti due film: “Agente 007- operazione thunderball” del 1965 e il più famoso “Mai dire mai” del 1983 entrambi interpretati da Connery.

Un libro per i bambini

La figura della spia è sicuramente affascinante e attrae anche i più piccoli. Che siano “cattivi” che spiano e intervengono per rovinare i piani dei protagonisti, che sia l’avventura di un agente pasticcione, o la “seria” educazione di piccole spie, questo personaggio si trova con molta facilità nella narrativa per ragazzi.

Per i più piccini: “Olivia la spia”

Questo albo, divertentissimo, è adatto per tutti i bambini: che siano più o meno monelli, la minaccia di un temutissimo collegio è sempre presente; per i più grandi è anche lezione di quanto spiare, od origliare, non sia la via migliore per ottenere informazioni attendibili. La maialina Olivia è incarnazione di una bambina curiosa, intraprendente e, per quanto caotica, simpaticissima. Edito da Nord-Sud questo albo, che unisce disegni a fotografie, può essere letto dai 3 ai 100

“[…] <Olivia? Stavi origliano?>
<Cosa vuol dire origliare?> chiede Olivia
<Vuol dire ascoltare le conversazioni degli altri.>
<Ma io non farei ma una cosa così! Io stavo SPIANDO!>”

TRAMA – Olivia dopo aver, casualmente, ascoltato una telefonata della mamma che riguardava i pasticci da lei combinati, decide di dover indagare. Mettendo in scena le più sofisticate, e comiche, tattiche di mimetismo, di nascosto ascolta e guarda tutto. Di quale istituzione, che dovrebbe insegnarle a concentrarsi, sta parlando la mamma? Una prigione? Una caserma? Un collegio? O…

Ian Woodward Falconer, americano classe del ’59, è scrittore ed illustratore della serie di albi con protagonista la porcellina Olivia, designer di scenografie e costumi teatrali.

Per i più grandi: “Spy camp”

Se esistono le scuole per maghi e streghe, per mutanti e semidei, perché non dovrebbe esistere una scuola per spie? Ed è infatti qui, o meglio nella sua versione estiva, che il libro si svolge, sotto forma di diario del protagonista. Un mondo da spia, alla James Bond, a dimensione e consumo dei ragazzi, divertente e ricco di trovate esilaranti- come la “censura” di alcune informazioni circa la casa editrice e la nascita del libro, le indicazioni didascaliche, a metà strada tra le indicazioni del diario e quelle di data e luogo nei film d’azione-, è una lettura scorrevole e divertente da gustare dai 10 anni in poi.

“<Non mi sono arruolata nella CIA per correre dietro ai contrabbandieri di panda.> Tina si lasciò cadere sulla poltrona. <Mi sono arruolata per proteggere il mondo.>”

TRAMA – Benjamin Ripley, nome in codice Cortina di Fumo, è un tredicenne che frequenta la scuola di spie. Finalmente l’anno sta per finire e il nostro protagonista non aspetta altro che tornare a casa dagli amici e dalla famiglia ma, con amaro stupore, scopre che la scuola continuerà nella sua versione estiva e da campeggio. Tra la cotta per una compagna, il sospetto di una talpa, la presenza della rivale società Spyder, e una minaccia alla sua vita, la missione è una e una soltanto: sopravvivere al campo estivo.

Stuart Gibbs, americano classe del’ 69, è autore di cinque serie di libri per ragazzi, nonché autore televisivo.

PICCOLE SCHEGGE

Come è facilmente intuibile la distinzione di questa sfumatura, rispetto al giallo classico, è il protagonista: una spia. Più che un mistero da risolvere il giallo di spionaggio vede trame intricate, nemici iconici, e tutta una rete di spie e contro spie, in cui il “buono” riuscirà a sventare i piani criminali della controparte. James Bond ha rivoluzionato l’immagine della spia: raffinato, colto, seduttore, accessoriato e pronto a viaggiare in tutto il mondo per combattere nemici e salvare, o sedurre, bellissime ragazze.

“L’occhio di vetro” è la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli. Ogni settimana un piccolo “sguardo” sul mondo dei libri, con alcuni volumi consigliati per piccoli e grandi. Clicca qui per leggere tutti gli articoli

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