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Chiusura A10, la proposta di Linea Condivisa: “Più treni a tariffe agevolate e bus gratis a Genova”

"Gravissimo il mancato coinvolgimento della Regione, Toti promuova il coordinamento tra Autostrade, Rfi e Mims"

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Genova. Di fronte allo scenario della chiusura della A10 dal 6 al 23 agosto tra Aeroporto e Pra‘ “risulta di estrema gravità la totale mancanza di coinvolgimento degli enti locali liguri, a partire dalla Regione, alla quale si aggiunge la mancanza di un basilare, per quanto vitale però, coordinamento tra i diversi grandi cantieri che stanno interessando il nodo genovese in questi anni. Ogni chiusura dei tratti autostradali ha un impatto significativo sulla viabilità ordinaria, su quella secondaria e sui collegamenti da e per l’entroterra, che da anni scontano un rapporto subordinato non più tollerabile nei confronti della costa”. Lo scrive in una nota Linea Condivisa.

“Un esempio lampante dell’impatto che questi lavori genereranno è rappresentato da un territorio come quello della Val Stura ed Orba che, oltre a scontare la chiusura programmata della tratta ferroviaria Genova-Ovada-Acqui per tutto il mese di agosto, per via dei lavori legati al Terzo Valico, troverà il percorso dei bus sostitutivi pesantemente complicato per via degli interventi sulla viabilità autostradale in oggetto”, spiega la consigliera della città metropolitana di Genova per Coalizione civica per città metropolitana – Linea Condivisa Daniela Tedeschi.

“Ma come si suol dire, alle mancanze nella programmazione della manutenzione da parte del Comune di Genova – prosegue la presidente di Linea condivisa Rossella D’Acqui – si aggiungono anche i problemi di manutenzione della viabilità secondaria da parte dei municipi, che per via dell’accentramento portato avanti dal sindaco Bucci, sono progressivamente stati svuotati di funzioni, competenze e fondi necessari per questa tipologia di interventi”.

“Per rendere l’idea, basti pensare che le compagnie di navigazione invitano i propri clienti a scegliere scali alternativi, vista l’oggettiva difficoltà per la viabilità cittadina ad assorbire il flusso dei mezzi pesanti. Questo è inaccettabile e potrebbe portare a perdite di servizi da e per il porto di Genova in maniera definitiva – aggiungono Alessio Boni e Luca Cinelli, referenti del tavolo di lavoro sulla Mobilità dell’associazione Linea condivisa – soprattutto se pensiamo al fatto che in questo momento storico il porto di Genova sta vivendo un momento di grande attività, e non può venire penalizzato dalla mancanza di infrastrutture strategiche”.

“La mancanza di un ruolo diretto della Regione nella tematica delle concessioni autostradali non manleva Toti dall’obbligo di impegnarsi affinché l’ente che rappresenta, assieme all’Autorità di Sistema portuale, promuova quel coordinamento tra Autostrade per l’Italia, Rfi e Mims, affinché le istanze del nostro territorio siano parte del processo decisionale riguardanti le opere manutentive sulla rete infrastrutturale ligure”, dichiara il capogruppo di Linea condivisa in consiglio regionale Gianni Pastorino.

Queste le proposte di Linea Condivisa:

– un intervento urgente al fine di prevedere tariffazioni agevolate per il trasporto su ferro sulla tratta Genova Piazza Principe-Ventimiglia, sotto forma di abbonamenti ferroviari
– il potenziamento temporaneo della tratta con collegamenti rapidi da realizzare mediante l’incremento di treni regionali/regionali veloci e/o Intercity sulla medesima direttrice, sempre a prezzi agevolati
– la ridiscussione del contratto di servizio con Trenitalia stipulato nel 2018 e in vigore fino al 2032, che risulta inadeguato per soddisfare il bisogno di mobilità in Liguria, specialmente in un periodo emergenziale come quello che stiamo vivendo
– l’istituzione della gratuità temporanea sul Tpl genovese, come già sperimentato, al fine di incentivare una riduzione della mobilità privata nel periodo indicato
– l’impegno del presidente Toti per garantire un’adeguata rappresentanza delle pubbliche amministrazioni liguri ai tavoli di coordinamento tra Autostrade e Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili
– che venga istituito urgentemente un tavolo di lavoro per coordinare e programmare l’afflusso o il transito delle merci da e per il porto di Genova

“Non è pensabile scaricare sulla popolazione ligure, già stremata dai disagi di questi anni, il mancato coordinamento degli interventi manutentivi sulle infrastrutture del nostro territorio. È evidente la mancanza di coordinamento e di programmazione che caratterizza le azioni politiche sia della giunta comunale genovese che di quella regionale, che scaricano le proprie carenze su altri enti, ma con scarso successo”, conclude Linea Condivisa.

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