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Botta e risposta

Caos a De Ferrari, l’opposizione in aula attacca Bucci: “Il Covid non si combatte con i manganelli ma con una buona organizzazione”

Bucci in aula ribadisce: "Tutto ha funzionato, a chiedere scusa devono essere solo quegli scalmanati che non hanno rispettato le regole"

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Genova. “Abbiamo visto gli agenti in tenuta antisommossa, siamo l’unica città che pensa che il Covid si combatte con i manganelli, invece secondo noi si combatte con l’intelligenza degli amministratori e con la buona organizzazione”. E’ il capogruppo del Pd Alessandro Terrile ad aprire le danze delle critiche dell’opposizione alla gestione del sindaco Bucci dei maxi schermi per la finale degli Europei di domenica.

Se al Porto antico è filato tutto liscio infatti a De Ferrari si sono verificati momenti di tensione con un gruppo di giovani arrivato prima del transennamento della piazza e che, non essendo in possesso del green pass o del tampone (la cui obbligatorietà era stata annunciata 24 ore prima) non hanno voluto sottoporsi ai controlli.

Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno cercato di allontanarli dalla piazza avanzando ovviamente senza caricare ma non c’è stato verso a quel punto è stato deciso di aprire tutti i varchi della piazza consentendo l’accesso sia a chi aveva il green pass sia a tutti gli altri.

“Molte città hanno deciso di evitare i maxi schermi proprio per evitare gli assembramenti – ha detto Terrile – mentre in piazza De Ferrari sono saltati tutti i controlli e la giunta ha indubbiamente fallito nella gestione della piazza”. Per Crivello, che ha chiesto al sindaco “un minimo di autocritica per i rischi che si sono corsi”, “le transenne andavano collocate molto prima e non a due ore dalla partita”, “fin dal mattino” ha aggiunto Stefano Giordano del M5S.

Dal sindaco ovviamente nessuna autocritica: Bucci ha ribadito quello che già ha detto a Genova24 ieri e cioè che la colpa è stata di chi non ha rispettato le regole.

Non sono degni di essere genovesi e sono loro che devono chiedere scusa” ha detto Bucci mentre io scusa devo chiederlo solo a quelle famiglie con bambini “che da piazza De Ferrari se ne sono andati per colpa di una cinquantina di scalmanati”.

Sui mancati controlli in piazza Bucci ha replicato che “al Porto antico hanno funzionato perfettamente tanto che c’erano 400 persone dentro e 100 fuori perché non avevano il green pass o il tampone e a De Ferrari i controlli sono stati stati fatti alle persone che attendevano di entrare e poi sono entrate. Tuttavia “la decisione di chi ha la responsabilità della gestione della sicurezza – ha aggiunto Bucci – è stata di privilegiare l’ordine pubblico rispetto alla normativa Covid così sono stati lasciati dentro anche gli altri”.

Chiudere prima? “Io non l’ho mai detto anche se potremo valutare la prossima volta di anticipare solo che quando parlo con i cittadini della Valbisagno che subiscono le chiusure per lo stadio non sono esattamente felici. L’organizzazione ha funzionato – ha ribadito il sindaco in chiusura del suo intervento – e non ci sono stati incidenti, ma il problema è chi non ha rispettato le regole”.

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