Caccia, la Corte costituzionale boccia due articoli della legge regionale - Genova 24
La sentenza

Caccia, la Corte costituzionale boccia due articoli della legge regionale

Il ricorso era stato presentato dal Governo su imput della Lac e di altre associazioni ambientaliste

cacciatore

Genova. “Sono state bocciate dalla Corte Costituzionale due disposizioni regionali illegittime in materia di esercizio venatorio alle specie migratrici”. Lo annuncia in una nota la Lega Abolizione Caccia della Liguria.

La sentenza depositata ieri, riassume la Lac nella nota “ha dichiarato incostituzionali due articoli della legge regionale n. 9 del maggio 2020 ‘Disposizioni di adeguamento della normativa regionale’ “.

Si tratta del silenzio-assenso dei proprietari dei fondi alla installazione di appostamenti di caccia da parte di estranei, anche a loro insaputa, per cui i giudici della Consulta hanno sentenziato che la necessità di un diniego scritto al cacciatore per poter esercitare la propria contrarietà alla installazione di appostamenti di caccia e palchi sopraelevati, anche con permanenza di materiali usati per la loro costruzione, viola il Codice Civile sul diritto alla proprietà.

L’altro punto è relativo all’esercizio della caccia per due giornate a scelta, anziché fisse come prevede la normativa statale, nel mese di gennaio nelle Zone di Protezione Speciale per la tutela dell’avifauna. E’ stato dunque accolto, spiega la Lega Abolizione Caccia, “il ricorso del Governo, scaturito lo scorso anno anche a seguito di un esposto di Lac ed altre associazioni ambientaliste ai ministeri competenti”.

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