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Flashover

Bruciavano case, auto e scooter per intimidire i proprietari: arrestate tre persone

Responsabili anche dell’incendio di una palazzina di tre piani, in località Villa Oneto, nel comune di San Colombano Certenoli

Generico luglio 2021

Sestri Levante. Flashover, questo il nome dell’operazione dei carabinieri di Sestri Levante che ha visto coinvolti tre italiani – di 27, 44 e 52 anni – ritenuti responsabili di due incendi commessi tra la Val Fontanabuona e Lavagna nell’estate 2020.

I tre, tutti residenti nel Tigullio, pensavano di farla franca, ma i militari hanno acquisito elementi probatori utili per trarli in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere.

In particolare, sono ritenuti responsabili della pianificazione e dell’esecuzione dell’incendio di una palazzina di tre piani, sita in località Villa Oneto, nel comune di San Colombano Certenoli, risalente al 1 luglio dello scorso anno.

Le fiamme, che si erano sviluppate poco prima di mezzogiorno, in brevissimo tempo avevano completamente divorato tre appartamenti dell’immobile, provocando il crollo totale dei solai e del tetto. L’evento aveva destato grande preoccupazione tra la popolazione della piccola frazione, dal momento che parte dello stabile in quel momento era abitato e solamente per circostanze fortuite non si erano registrate vittime o feriti.

Le opere di spegnimento, a causa delle dimensioni dell’incendio, favorite dalla presenza di strutture in legno che avevano agevolato la propagazione delle fiamme, si erano protratte fino a tarda sera e avevano visto coinvolte numerose squadre dei vigili del fuoco di Chiavari e Rapallo.

Inizialmente la causa dell’incendio era stata ricondotta ad un innesco di natura accidentale, ma le indagini condotte dai militari e coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Genova dott.ssa Gabriella Dotto, hanno confermato la natura dolosa.

Infatti, dopo un sopralluogo, i militari hanno riscontrato la presenza di sostanze acceleranti nel punto di origine.

Gli uomini dell’Arma hanno accertato che lo stabile era assicurato contro l’incendio con una nota compagnia di assicurazioni. Nei mesi antecedenti inoltre l’edificio era stato oggetto di lavori di ristrutturazione dai contorni anomali e tuttora al vaglio degli inquirenti. Tutte le ipotesi investigative sono sotto la lente di ingrandimento della Procura e dei carabinieri.

Nel corso delle indagini per l’incendio di Villa Oneto i militari inoltre hanno scoperto che i tre arrestati, nella notte del 12 luglio 2020 si erano resi responsabili di un secondo incendio: quello di due autovetture e di uno scooter nella zona di Santa Giulia di Lavagna.

In quella circostanza però si era trattato di un atto intimidatorio preoccupante volto a intimidire i proprietari dei mezzi, coi quali uno degli indagati, manovale edile, aveva avuto in precedenza delle discussioni in merito al preteso pagamento di una prestazione d’opera.