Begato, dopo la demolizione della Diga bianca iniziato l'abbattimento della Diga rossa - Genova 24
Avanzamento

Begato, dopo la demolizione della Diga bianca iniziato l’abbattimento della Diga rossa

Il nuovo cronoprogramma parla di fine cantiere a gennaio, poi si procederà con la ricostruzione

Genova. Dopo la demolizione della diga bianca è partito l’abbattimento della diga rossa nel quartiere Diamante a Begato, in Valpolcevera, e contemporaneamente è stata riaperta al traffico e ai pedoni la parte bassa di via Maritano.

“Lo stato di avanzamento dei lavori del cantiere è arrivato al 50%, secondo il cronoprogramma”, dicono dalla Regione Liguria. L’edificio su cui sono in corso le demolizioni ha un volume complessivo di 115.000 metri cubi su un totale di 170.000 metri cubi oggetto di demolizione e si sviluppa, nei punti più alti, per un’altezza di oltre 60 metri.

Per le operazioni di abbattimento sono impegnate attualmente due macchine operatrici da 60 e 30 metri. I lavori si concluderanno a dicembre, per poi chiudere definitivamente il cantiere nel mese successivo. Per la precisione, in occasione dell’avvio dell’abbattimento, ad aprile, l’amministratore unico di Arte, Girolamo Cotena, aveva detto che “entro la fine di novembre” le dighe non ci saranno state più ma che il cantiere si sarebbe chiuso “a febbraio, poi, se arriveranno i permessi dal Comune – aveva aggiunto – partiremo subito con la ricostruzione del quartiere in modo da concludere il programma entro la fine del 2023”.

Al termine delle operazioni di abbattimento infatti prenderà il via il progetto di riqualificazione dell’intera area che prevede il recupero di 47 alloggi della diga bianca, sia dal punto di vista strutturale che energetico, e la realizzazione di nuovi edifici ‘green’ a sei piani e nuovi luoghi di aggregazione sociale.

“Stiamo portando avanti una grande operazione di rigenerazione urbana, tra le più significative nel panorama nazionale – spiegano il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore regionale all’Edilizia Marco Scajola – Si tratta di un grande piano di recupero urbanistico e sociale del quartiere Diamante che prevede la demolizione e ricostruzione di nuovi edifici a sei piani sulle fondamenta della Diga, la riqualificazione di spazi e la creazione di luoghi di aggregazione sociale. Con questo progetto la nostra giunta ha voluto mettere al centro il miglioramento della qualità della vita degli abitanti. I lavori continueranno anche durante il periodo estivo in modo da poter rispettare il termine previsto di fine demolizioni”.

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