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Verde urbano

Bassa Valbisagno, la rinascita dei giardini: al via la riqualificazione dei “Lamboglia” a Marassi

Ancora chiusa l'area ex Onpi di Quezzi, Ferrante: "Aspettiamo il via libera del Comune al progetto coi percettori di reddito di cittadinanza"

Generico luglio 2021

Genova. Sono iniziati oggi i lavori di riqualificazione dei giardini Lamboglia di viale Bracelli, sulle alture di Marassi. Ad annunciarlo è il presidente del Municipio Bassa Valbisagno, Massimo Ferrante: “Per ogni municipio erano disponibili 30mila euro per interventi sul verde, noi abbiamo scelto quei giardini perché sono il più grosso parco che abbiamo dopo Villa Imperiale”, ha spiegato.

L’appalto è stato affidato dal Municipio e si legherà a un patto di collaborazione con l’Educativa di strada che coinvolgerà anziani e giovani sul territorio. Nei prossimi giorni verranno sostituite la vecchia gomma anti-trauma dell’area giochi e la recinzione del campo da gioco e verranno completamente cambiate e ripristinate le parti ammalorate. Questi lavori dovrebbero concludersi a fine settembre. Poi i volontari si occuperanno del roseto e dei rivestimenti dei muretti.

Continuano dunque le operazioni di restyling sulle aree verdi della Bassa Valbisagno. All’inizio del mese sono stati eseguiti i lavori di manutenzione e riparazione dei giochi danneggiati in piazza Galileo Ferraris, sempre nel quartiere di Marassi, anche questa riqualificata di recente con risorse del Municipio e del Comune.

Tra i giardini che attendono di rinascere ci sono invece quelli dell’ex Onpi di Quezzi, chiusi da quasi un anno perché non c’è nessuno disponibile a gestirli, nemmeno volontariamente. “Quell’area è stata indicata come priorità nel progetto che abbiamo presentato al Comune e che prevede l’impiego di 25 percettori di reddito di cittadinanza – spiega il presidente Ferrante -. Stiamo aspettando il via libera per poter partire”.

Nulla a che vedere col progetto promosso dal Comune di Genova con la collaborazione del Centro Unico per l’Impiego “Tutela Spazi Cittadini” che coinvolgerà 54 percettori di reddito di cittadinanza che monitoreranno nove siti sparsi per la città, tra cui Villa Imperiale nel quartiere di San Fruttuoso.

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