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Autoparco agli Erzelli, Fiom: “Meno decisioni improvvisate e più visione strategica”

Preoccupazione anche per l'ipotesi di autoparco definitivo nelle aree ex Ilva

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Genova. Oggi sarà discussa in Consiglio Comunale la delibera che, se approvata, consentirà l’uso temporaneo di alcune aree situate nel parco scientifico tecnologico degli Erzelli a “deposito e parcheggio di furgoni e mezzi pesanti”. Sulla vicenda il commento della Fiom Cgil di Genova.

“Il comparto della logistica, che occupa un numero rilevante di lavoratori, rappresenta un settore strategico e irrinunciabile per Genova e il suo porto, asse portante dell’industria dei trasporti genovese, ligure e nazionale, ma, francamente, la scelta portata avanti dalla giunta comunale in queste ore, ci coglie di sorpresa e suscita molte perplessità.

L’area degli Erzelli è stata celebrata per anni, per non dire oramai da decenni, come la futura Silicon Valley cittadina e nazionale, un centro tecnologico di eccellenza che con le migliaia di ricercatori, ingegneri, tecnici e informatici sarebbe stata in grado di compensare l’emorragia occupazionale in corso da anni nei settori cosiddetti “tradizionali” dell’industria cittadina.

In un contesto nel quale ancora oggi il progetto sulla “cittadella high tech” fatica a decollare, decisioni come quelle in discussione oggi, intraprese per tranquillizzare “gli uni”, e dichiarazioni quanto meno improvvide, per placare gli animi degli altri”, non fanno altro che addensare nuove nubi sul futuro del polo tecnologico degli Erzelli ma anche, ci sia consentito, sul futuro dell’economia genovese nel suo complesso.

Dichiarare sulla stampa cittadina come ha fatto il sindaco, che “l’autoparco definitivo verrà realizzato nelle aree ex Ilva” aggiunge confusione a confusione. Vogliamo ricordare nuovamente al primo cittadino che l’utilizzo delle aree ex Ilva è “blindato” dall’Accordo di Programma, firmato anche dalle istituzioni liguri e cittadine, oltre che dal governo.

L’industria genovese, dalla siderurgia, che fino a prova contraria rimane strategica, all’High Tech, che con la transizione green accrescerà ulteriormente la sua importanza, così come l’industria dei trasporti con la sua logistica, meritano meno decisioni prese alla giornata, che lasciano trasparire molta improvvisazione, e più ” visione strategica”. Troppo spesso le istituzioni che si sono succedute in questa città e nella Regione, così come i governi nazionali, ci hanno abituato al contrario”, conclude la Fiom.

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