Aria e inquinamento, la Valpolcevera chiede più centraline di monitoraggio - Genova 24
Richiesta urgente

Aria e inquinamento, la Valpolcevera chiede più centraline di monitoraggio

Promotore della richiesta il gruppo di Chiamami Genova: "Crediamo sia sempre più urgente il monitoraggio della qualità dell'aria per garantirne la salubrità e la salute dei cittadini".

Smog, centralina della Città Metropolitana

Genova. Durante l’ultima seduta del consiglio municipale è stata approvata in modo unanime una mozione presentata dal gruppo consiliare Chiamami Genova che impegna il Presidente e la Giunta Municipale ad interfacciarsi con gli enti preposti, affinché vi sia una implementazione delle centraline antinquinamento utilizzate dall’Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova e da Rinascimento Genova nel nostro Municipio, per rendere più efficace il monitoraggio ed eventuali misure di contenimento.

“La nostra iniziativa è nata a seguito dell’incendio dello scorso 03 Marzo in un capannone in Via Romairone a Genova-San Quirico – sottolinea Davide Ghiglione, consigliere per Chiamami Genova e firmatario della mozione – accanto ai depositi della Sigemi, azienda che svolge servizi di stoccaggio e movimentazione petroliferi, denotando la sempre più difficile convivenza delle aziende a rischio di incidente rilevante ed industrie insalubre di prima classe, come nel caso di Iplom, nel contesto urbano della nostra vallata. Questo evento, secondo i dati raccolti dal sito che ospita la minicentralina gestita da Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova e da Rinascimento Genova, ubicato in Via Argine Polcevera a circa 6.5 km a sud dal lugo dell’incendio, durante quella giornata ha superato ampiamente il limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo”.

Al momento in Val Polcevera sono attive solo le tre minicentraline della rete di monitoraggio popolare installate nella zona dell’ex ponte Morandi dopo il suo crollo per verificare la qualità dell’aria visti i lavori che avrebbero coinvolto la zona “centraline che però non hanno valore legale, nonostante diano risultati sostanzialmente correlati con quelli forniti da Arpal, ma con una possibilità in tempo reale del rilevamento dei dati grazie al software che utilizzano, inoltre la centralina attualmente presente a Genova-Bolzaneto, in via Pastorino, non rileva le PM10, e pare al momento guasta”.

“Viste le trasformazioni che sta attraversando la vallata – conclude Ghiglione – crediamo sia sempre più urgente il monitoraggio della qualità dell’aria per garantirne la salubrità e la salute dei cittadini”.