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Vaccino per i turisti in vacanza, Figliuolo dà il via libera. Toti: “Liguria pronta a partire”

Dopo l'intesa col Piemonte arriveranno accordi con altre Regioni. Ma il generale frena: "Il vaccino in vacanza è più uno spot che una necessità"

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Genova. Via libera alla possibilità di vaccinare i turisti in vacanza. A deciderlo è stato il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo che stamattina ha inviato una lettera alle Regioni. Dalla prossima settimana, quindi, anche la Liguria potrà organizzarsi per somministrare dosi a chi arriva da fuori.

A confermarlo è il presidente Giovanni Toti a margine di una visita al centro di riabilitazione post Covid della Fiumara: “Oggi il generale Figliuolo ha dato l’ok alle vaccinazioni in vacanza e per chi si trova in un’altra regione per lavoro, in casi eccezionali e per un congruo periodo di tempo. Ho parlato già con il governatore Cirio (il presidente del Piemonte, ndr) questa mattina di buon’ora. Abbiamo messo al lavoro i nostri staff che nelle prossime ore costruiranno un protocollo. È ovvio che non sarà un servizio per tutti ma sarà certamente un servizio che già va nell’indicazione di una flessibilità”. E poi ribadisce su Twitter: “Siamo pronti a partire”.

La Liguria era stata la prima Regione a sottoscrivere un accordo di intenti, proprio col Piemonte. L’accordo quadro nazionale, che andrà ancora perfezionato, sarà la cornice di singoli accordi bilaterali che le amministrazioni potranno sottoscrivere per sincronizzare le anagrafi sanitarie e scambiare le dosi necessarie.

Il sistema però va ancora organizzato da zero e per le prime vaccinazioni si parla di inizio luglio. “La struttura commissariale ha dato la disponibilità all’interno dei due parametri che andranno approfonditi, quello dell’eccezionalità e del congruo periodo di tempo, a farsi parte attiva per il riequilibrio delle dosi sulla base delle segnalazioni dei servizi sanitari regionali”, spiega Toti

Oltre al Piemonte, quindi, la Liguria stringerà probabilmente accordi con le altre regioni vicine, a partire dalla Lombardia. “Ci accorderemo con chi ce lo chiederà – risponde Toti -. Noi siamo una regione che più che altro ospita turisti e non ne manda tanti in giro per il numero di abitanti che abbiamo. Con il Piemonte sappiamo che sono 250mila rispetto a 50mila, con la Lombardia semmai il tema sono i liguri che ci lavorano. Siamo a disposizione per lavorare con tutti”.

Nonostante il via libera, da parte del generale Figliuolo non si registra grande entusiasmo: “L’ipotesi vaccini in vacanza è più uno spot che una necessità, già siamo organizzati per i lavoratori non residenti o chi si sposta in altra regione per lungo tempo, poi c’è flessibilità sulla seconda dose per scaglionarla”, ha detto intervenendo ad Agorà su Rai3.

Comunque, “in casi particolari, ok alla seconda dose in vacanza – ha aggiunto Figliuolo – Ho appena firmato la risposta al presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. Per la struttura commissariale va bene, ci organizzeremo, faremo gli opportuni spostamenti logistici delle dosi, e soprattutto dal punto di vista dei flussi informativi, le procedure sono già state limate ora le Regioni le dovranno mettere in pratica”.

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