Vaccino, nuove strategie della Regione: giornate ad accesso diretto e seconde dosi anticipate - Genova 24
Prevenzione

Vaccino, nuove strategie della Regione: giornate ad accesso diretto e seconde dosi anticipate

La macchina della sanità sta lavorando meno di quanto potrebbe. Toti: "Dobbiamo vaccinarci per non lasciare spazio alle varianti"

hub fiera genova vaccino covid coronavirus

Genova. Vaccine day ad accesso diretto e anticipazione della seconda dose da 42 a 21 giorni. Sono le strategie che la Regione Liguria metterà in atto già a partire dai prossimi giorni per far crescere la voglia di vaccino tra chi ancora non l’ha fatto né prenotato. Lo ha annunciato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

“La prossima settimana – dice il governatore ligure – presenteremo alcune iniziative con giornate di vaccinazione ad accesso diretto e, per evitare a coloro che volessero prenotare in questi giorni di avere la seconda dose in pieno agosto, quindi nel periodo solitamente dedicato alle vacanze, stiamo lavorando per consentire a chi lo desidera di anticipare la data del richiamo, mantenendolo sempre tra i 21 e i 42 giorni dalla prima somministrazione”.

Il punto è che i timori su Astrazeneca da un lato, la logistica vacanziera dall’altro, ma anche una certa rilassatezza determinata dai numeri del contagio in continuo calo, hanno provocato una frenata piuttosto brusca della campagna. Basti pensare che la scorsa settimana sono state somministrate 15mila dosi in meno rispetto alla settimana precedente. Anche se, va detto, ieri i vaccini inoculati sono stati 17.269.

“Nonostante la potenza di fuoco – fa notare Toti – tra hub e altre sedi vaccinali sia rimasta invariata, oggi la Liguria ha somministrato l’89% delle dosi che ci sono state consegnate. Il messaggio che vogliamo lanciare è forte e chiaro: tutti dobbiamo vaccinarci, per tutelare noi stessi e chi ci sta vicino. In caso contrario si rischia di lasciare spazio alle varianti, molto contagiose, con il pericolo, in caso di contagio, di finire in ospedale con conseguenze anche gravi”.

Un concetto più volte ribadito anche dal virologo Matteo Bassetti, membro della task force di Alisa. La variante Delta è fino al 70% più contagiosa ma i vaccini sono efficaci nel contrastare il contagio e soprattutto i sintomi più gravi.

“La variante Delta è coperta da tutti i tipi di vaccino utilizzati in Italia – ricorda il direttore della clinica di malattie infettive del San Martino – assicurano una difesa almeno del 90% contro l’ospedalizzazione e soprattutto contro i decessi. Naturalmente, non si può escludere qualche eccezione. Per questo motivo non mi stanco di ripetere che occorre ancora vigilare, sequenziare di più e che bisogna tendere a un’immunità di gregge almeno dell’80%. Sarebbe un ottimo risultato se per l’autunno si arrivasse a mettere al sicuro la popolazione vaccinabile. Diciamo che se dai 12 ai 100 anni si riuscisse a vaccinare per il 90% mi sentirei sicuro. È importante anche che l’immunità si sviluppi in modo uniforme sul territorio nazionale”.

Intanto però sono meno di 4mila sugli oltre 12mila contattati dalla Regione i liguri che hanno accettato di anticipare il proprio appuntamento con il vaccino. E’ anche la scarsa fortuna della campagna “recall” a portare il sistema sanitario regionale a trovare nuove soluzioni.

leggi anche
vaccino covid coronavirus ragazza
Bollettino
Coronavirus: in Liguria solo 6 nuovi positivi ma calano i vaccini somministrati
spiagge turisti
Si inizia
Vaccino, dal 1° luglio i piemontesi potranno ricevere la seconda dose in Liguria
Generica
Buona notizia
Coronavirus, Toti: “Nessun paziente Covid negli ospedali dell’Asl 3 genovese”
coda hub vaccini fiera genova
Novità
Vaccino, sabato e domenica “open day” Pfizer a Genova: tutti alla Fiera senza prenotazione