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Una nuova Tac al Gaslini grazie a 750mila euro donati da un super truffatore ravveduto

L'uomo, carrozziere, per oltre vent'anni aveva inscenato falsi sinistri per sottrarre denaro alle compagnie assicurative

Generico giugno 2021

Genova. Per oltre vent’anni, attraverso la carrozzeria intestata alla moglie, in via Cengio a Genova, Giuseppe Tacchella aveva tenuto le redini di una organizzazione a delinquere votata alla truffa: con alcuni complici tra cui periti e avvocati inscenava falsi sinistri stradali per truffare le compagnie assicurative.

Proprio il protagonista del grande imbroglio, però, ha riconosciuto i reati contestati dalla procura di Genova, che ha avviato le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giovanni Arena tre anni fa. Nell’ambito del patteggiamento, per sottolineare il proprio ravvedimento, ha deciso di donare in beneficienza 850mila euro, 750mila all’ospedale Gaslini e 100mila all’istituto San Marcellino.

Questa mattina all’ospedale pediatrico la presentazione dell’ingente donazione: accolti da Edoardo Garrone, presidente dell’Istituto Gaslini, e Renato Botti, direttore generale, i vertici della procura di Genova e della polizia di Stato, il procuratore capo Francesco Cozzi e il questore Vincenzo Ciarambino, del commissariato di polizia Foce Sturla, del nucleo polizia economica e finanziaria della guardia di finanza.

“Siamo molto felici di questa donazione veramente importante, che ci consente di acquisire una nuova Tomografia Assiale Computerizzata (TAC), prima in Europa per le sue caratteristiche, specificamente dedicata alle attività diagnostiche dei piccoli pazienti – dicono Garrone e Botti – grazie alla generosità di un singolo donatore abbiamo la possibilità di dotarci un’apparecchiatura all’avanguardia, che migliorerà l’accuratezza nella diagnosi per migliaia di bambini”.

“Il nostro ringraziamento va alla procura e alle forze dell’ordine – continuano – Genova può contare su uomini dello Stato che sanno andare al di là dell’espletamento del proprio dovere, sanno unire le forze e riescono a portare ulteriore aiuto a chi ha più bisogno”.

Nell’ambito dell’inchiesta sulla carrozzeria e sul giro di truffe erano stati sequestrati beni e soldi per circa sei milioni di euro. Dalle indagini era emersa una vera e propria associazione a delinquere capeggiata da Giuseppe Tacchella che, attraverso carrozzieri compiacenti e falsi testimoni, aveva frodato diverse assicurazioni.

Nei giorni scorsi ci sono stati 17 patteggiamenti, tra cui quello di Tacchella a una pena di quattro anni e otto mesi e una confisca di quattro milioni e 300 mila euro, 20 rinvii a giudizio e 20 archiviazioni.

“Come cittadini – ha sottolineato il procuratore capo Francesco Cozzi – siamo grati per l’attività che il Gaslini svolge per tutti noi. E questa vicenda, con la donazione, dimostra come la giustizia a volte raggiunge risultati più che apprezzabili”

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