Trasporto pubblico, M5s: "Il progetto degli assi di forza non va nella direzione giusta" - Genova 24
Critiche

Trasporto pubblico, M5s: “Il progetto degli assi di forza non va nella direzione giusta”

Incontro a Tursi con i comitati e le associazioni scettici sulle intenzioni del Comune

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Genova. “L’incontro di oggi è nato dall’esigenza di confronto che le varie associazioni e comitati presenti sul territorio hanno sollecitato. Come Gruppo, abbiamo accolto favorevolmente questa richiesta di confronto su un’argomentazione che riteniamo prioritaria per la nostra città. Purtroppo, il Pums pone degli obiettivi che vengono vanificati dal progetto degli Assi di forza, finanziato dal Governo, che quotidianamente è stravolto e modificato da scelte che difficilmente vanno nella direzione giusta“.

Lo dichiarano, a margine dell’incontro che si è tenuto oggi a Palazzo Tursi con i comitati e le associazioni, i consiglieri del M5s Genova.

Che poi spiegano: “La nostra città presenta una specificità unica nel suo genere e per questo il Tpl deve avere una visione globale. Siamo partiti con il patto che il sindaco aveva fatto con la città durante le elezioni che vedevano il tram il più idoneo mezzo, soprattutto nella vallata Valbisagno. Hanno però trasformato il tram in filobus, con una percentuale di asse protetto che non garantisce il 70%. Ora si parla di elettrico puro in una situazione disastrosa che non garantisce la corretta funzionalità di questi mezzi. L’asse però deve essere protetto al 100%”.

“Mentre il sindaco e l’assessore ai Trasporti e mobilità integrata confidano in una veloce trasformazione da filobus a elettrico puro, riteniamo questa scelta dettata solamente dalla campagna elettorale alle porte, mentre contestualmente si annunciano progetti irrealizzabili come lo skytram, che mette in contraddizione il progetto dei quattro assi e il suo relativo finanziamento e certifica le inadempienze trasportistiche dello stesso progetto”.

“Nella nostra città, abbiamo un Tpl a pezzi e la giunta, che non è stata in grado di aggiungere un metro di strisce gialle, ha lasciato intatta la situazione dal 2017. Si parla in continuazione di funivie, di monorotaie e di skytram ma questi, lo ribadiamo, sembrano solo spot pubblicitari che hanno lo scopo di nascondere un progetto Tpl che diminuisce velocità e trasporto utenti”.

“Il sindaco ha promosso azioni che di fatto non salvaguardano l’ambiente da un lato diminuendo i prezzi dei parcheggi blu stimolando così continuamente l’utilizzo della vettura privata, dall’altra mantenendo l’attuale Tpl inefficiente, soprattutto sulle linee collinari. Ad oggi, sul fronte della tutela ambientale, l’unica azione, peraltro discutibile perché non cura il ‘malanno’, è stato il blocco delle Vespe d’epoca, che non ha risolto nulla e ha semmai penalizzato quei cittadini che non possono permettersi un nuovo mezzo”, concludono i consiglieri.

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