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Stanchezza fisica: quali sintomi e come gestirli

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Spossatezza e affaticamento possono colpirci quando meno ce lo aspettiamo, durante tutto l’anno. Infatti, chiunque di noi può lamentare periodi di stanchezza fisica: sintomi e condizioni associate possono davvero debilitarci. Vediamo insieme come rimediare. 

Quali sintomi possono comparire con la stanchezza fisica?

La stanchezza fisica, o spossatezza, corrisponde a una mancanza di forze, a un calo di energia che può manifestarsi in modo episodico o duraturo nel tempo. La stanchezza fisica può presentarsi in diversi modi, manifestazioni di un calo energetico, cioè uno squilibrio all’interno dell’organismo tra il fabbisogno di energia e l’energia che il nostro organismo è in grado di produrre. La stanchezza fisica può comparire principalmente con questi sintomi:

  • Affaticamento;
  •  Ridotta forza muscolare (perdita di forza negli arti, sensazione di gambe pesanti, insorgenza di crampi, difficoltà nei movimenti);
  • Diminuita capacità di recupero;
  • Spossatezza e svogliatezza;
  • Sonnolenza diurna.

Quali sono le cause della stanchezza fisica?

Oltre a condizioni patologiche, possiamo individuare alcune situazioni predisponenti:

Periodi molto impegnativi o di forte stress: lavoro, sessioni di studio faticose, problemi personali;

Professioni fisicamente usuranti: alcuni di noi svolgono lavori che richiedono forza e molte risorse fisiche, spesso all’aperto, sotto il sole e nelle ore più calde e afose: che fatica, soprattutto in estate! Inoltre, indossare indumenti da lavoro pesanti, sintetici e poco traspiranti può causare sudorazione eccessiva e rapidi cali di energia. Purtroppo, spesso le divise da lavoro non possono essere sostituite da altri indumenti.

Sforzi fisici o sollevamento di carichi pesanti. Fare le scale, traslocare, portare le buste della spesa, montare un mobile sono tutte situazioni di vita quotidiana che possono provocare un rapido calo energetico e sofferenza muscolare.

Allenamenti sportivi intensi: svolgere attività fisiche molto intense o prolungate può esaurire le riserve di energia dell’organismo, facendoci accusare sintomi quali stanchezza fisica e debolezza muscolare sia dopo l’allenamento, sia nei giorni successivi.

Attività sportiva saltuaria: spesso, persone sedentarie cercano di recuperare con sessioni intense e troppo gravose, causa di un grande stress meccanico.

Variazioni stagionali: la stanchezza si manifesta soprattutto a causa dei bruschi sbalzi di temperatura e delle variazioni delle ore di luce: in inverno risentiamo della minore esposizione al sole (la vitamina D è molto importante), mentre in estate sono le elevate temperature a debilitarci.

Periodi di convalescenza: a seguito di periodi di malattia, il nostro organismo si ritrova spesso privo di energie, la capacità di recupero si abbassa e per questo ci sentiamo stanchi e affaticati.

Stile di vita poco sano: abitudini non regolari, dieta poco equilibrata, sonno insufficiente possono causare situazioni di particolare stanchezza.

Elevate temperature esterne: come dicevamo, soprattutto d’estate, il caldo e l’umidità favoriscono la sudorazione con perdita di sali minerali e comparsa di stanchezza fisica e debolezza muscolare. Anche in questo caso, se si svolge attività sportiva ad alte temperature, il deficit idrosalino può aumentare.

Come contrastare la stanchezza fisica?

I sintomi dell’astenia si possono prevenire e contenere agendo principalmente su due fattori: lo stile di vita e l’alimentazione. In che modo?

Corretto stile di vita

Sarebbe opportuno evitare fumo e alcol, ma soprattutto è importante dormire adeguatamente. Molti di noi trascurano il sonno notturno, dedicandosi alle maratone di serie TV. Al contrario, sarebbe consigliabile dormire almeno 7- 8 ore per notte, stabilendo una routine del sonno regolare anche per il fine settimana.

Alimentazione sana

Mangiare in modo variegato è di fondamentale importanza per il nostro organismo, poiché consente di garantire l’apporto di tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno per affrontare tutte quelle situazioni di stress e stanchezza, fornendo energia al nostro organismo. Un’alimentazione sana prevede, ad esempio, il consumo di cereali, verdura, legumi e frutta e una riduzione del sale nelle pietanze. Occorre limitare l’assunzione di bibite gassate e zuccherine.

Bere spesso senza aspettare di avere sete

Non dobbiamo attendere lo stimolo della sete, poiché a quel punto rischieremo già la disidratazione. Beviamo a piccoli sorsi, frequentemente. Possiamo consumare anche frullati, centrifugati, estratti e succhi freschi di frutta, per incrementare l’apporto di vitamine e minerali, oltre a rappresentare un’alternativa per chi tende a bere poca acqua. Anche tè deteinato e camomilla possono essere una buona soluzione. Portiamo sempre con noi una borraccia o una bottiglia, da riempire con regolarità. Garantiamo al nostro organismo un apporto idrico di almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, da aumentare a 2 o 3 litri in estate, quando sudiamo di più.

Praticare attività sportiva con criterio

Evitiamo di alternare fasi di sedentarietà a sessioni estenuanti. Ciò aggraverebbe la sensazione di fatica e debolezza muscolare. Quando fa caldo, optiamo per un allenamento più leggero. Anche qualche passeggiata nei pressi di casa o in un parco delle vicinanze può essere un valido allenamento.

Assumere un integratore alimentare in associazione alla dieta

Possiamo utilizzare un integratore alimentare a base di vitamine e minerali, indicato come supporto all’organismo in caso di stanchezza fisica specie nella stagione calda, quando la sudorazione è abbondante e si perdono liquidi e sali minerali. Lo scopo sarà contribuire all’equilibrio elettrolitico e idro-salino.