Scuola di lingua e cultura italiana per migranti, il Rotary dona materiali informatici e arredi alla Sant'Egidio - Genova 24
Collaborazione

Scuola di lingua e cultura italiana per migranti, il Rotary dona materiali informatici e arredi alla Sant’Egidio

Dal 1986 ad oggi oltre 16 mila studenti, le classi sono miste per poter costruire relazioni di amicizia tra persone originariamente distanti

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Genova. Appuntamento sabato 26 giugno, alle ore 11, presso la nuova sede della Scuola di Lingua e Cultura Italiana in via S. Giorgio 1 per la cerimonia di consegna dai Rotary Club alla Comunità di Sant’Egidio di materiali informatici e arredi per la Scuola di Lingua e Cultura Italiana.

Sant’Egidio, in una nota, spiega che il progetto rappresenta la continuazione di una lunga collaborazione con il Rotary ed è stato finanziato dal Club Rotary Genova Nord Ovest, di cui il dott. Andrea Contini è presidente.

“Hanno contribuito i Rotary Genova con il presidente prof. Pino Boero, Genova Est con il presidente dott.ssa Anna Maria Saiano, Genova San Giorgio con il presidente prof. Alessandro de Gloria, Genova Nord con il presidente prof. Pierluigi Percivale, Genova Centro Storico con il presidente dott. Gianenrico Figari. Oltre ai club, parte del contributo è arrivato dai fondi del Distretto Rotary 2032 tramite il Governatore Giuseppe Musso”.

La scuola di lingua e cultura italiana di Sant’Egidio

La Scuola di lingua e cultura italiana a Genova è stata aperta nel 1986. Ad oggi gli studenti che si sono iscritti e che hanno fatto un percorso sono oltre 16 mila. Attualmente le sedi sono diverse: in centro per gli adulti e i più giovani, a Sampierdarena, a Pegli, alcune classi a Bolzaneto.

Sia le iscrizioni sia i corsi sono gratuiti. Le scuole d’italiano sono luoghi dove si costruisce la convivenza, abituandosi a rapportarsi con persone diverse. Sono quindi una “buona pratica” per costruire l’integrazione e la convivenza. Le classi sono miste, mai monoetniche o monolinguistiche, sempre occasione di costruire relazioni di amicizia tra persone originariamente distanti.

Dall’esperienza dell’insegnamento della lingua è nato anche un metodo, rivolto a immigrati adulti e lavoratori, che ha trovato forma in una serie di volumi, il cui titolo è già un programma: “L’Italiano per amico” (La Scuola, Brescia). I volumi sono quattro per i diversi livelli linguistici del Quadro comune europeo di riferimento.

Sant’Egidio spiega inoltre che “l’anno che si va concludendo è stato particolare così come il precedente a causa della pandemia. I corsi in presenza sono stati sospesi e sono stati attivati dei corsi a distanza per quanti potevano, con i mezzi a disposizione, collegarsi. Ad altri è sempre stato inviato del materiale in modo che, anche minimo, potesse proseguire l’insegnamento della lingua.

Appena possibile le classi sono state riaperte e a giugno è stato possibile svolgere anche gli esami di fine anno. In totale sono stati svolti 235 esami, dei quali 135 circa nelle scuole del centro.

Inoltre, da anni Sant’Egidio ha un accordo con l’Università per Stranieri di Perugia per far svolgere le certificazioni linguistiche agli studenti dei corsi e con il CPIA Centro Levante (centro provinciali per l’istruzione degli adulti) per svolgere esami di attestazione linguistica utili anche per la presentazione delle domande per il permesso di soggiorno per lungosoggiornanti UE.

La scuola non si svolge solo sui banchi. Diversi studenti e studentesse partecipano attivamente alla vita della Comunità: ogni settimana un gruppo di studenti fa servizio alla Comunità di Sant’Egidio, prepara i panini per le cene itineranti e, dove possibile, incontra gli anziani degli istituti.

L’attenzione verso i poveri e le situazioni di sofferenza del mondo sono, assieme alla memoria storica, la Costituzione e l’educazione civica, tematiche del programma delle scuole”.