Quantcast
Protesta

Scuola, allarme dei sindacati: “Troppi precari, a settembre mancheranno ancora insegnanti”

Manifestazione a Genova per chiedere di cambiare il decreto Sostegni bis: "Partiremo con gli stessi problemi dell'anno scorso"

Genova. A tranquillizzare i lavoratori della scuola in Liguria non basta la garanzia di mantenere gli stessi livelli di organico a fronte del calo di studenti, come annunciato questa mattina dall’assessora Cavo. I sindacati sono scesi in piazza in tutta Italia per chiedere di cambiare il decreto Sostegni bis che ha introdotto misure “senza alcun confronto con le parti sociali”. Anche a Genova è stato organizzato un presidio sotto la prefettura.

“Il 20 maggio è stato firmato il patto della scuola, ma poi è stato disatteso – spiega Ferdinando Agostino, segretario ligure della Uil Scuola -. A settembre ci troveremo con gli stessi problemi che avevamo l’anno precedente: parecchie scuole con le cattedre scoperte, i precari non stabilizzati, il personale Ata in numero insufficiente. Non avremo i distanziamenti e la sicurezza. Sempre tenendo presente che abbiamo parecchi posti da segretari e dirigenti che vengono dati come reggenze in quanto non ci sono titolari”.

Il nodo principale è quello del reclutamento del personale. “Chiediamo che venga valorizzata l’esperienza che il personale ha rispetto alla modalità del concorso ordinario o straordinario – puntualizza Monica Capra, segretaria regionale della Cisl Scuola -. A settembre abbiamo una serie di immissioni in ruolo che vedranno nuovamente posti che non saranno occupati perché le persone non ci sono in buona sostanza. Anzitutto chiediamo la modifica di questo sistema”.

“I concorsi portano via tanto tempo – aggiunge Maria Guarino dell’Anief -. Bisogna ripristinare il canale delle graduatorie provinciali che permettono un’immissione in ruolo nel proprio territorio, perché col concorso si rischia di finire fuori provincia con un vincolo di cinque anni e il rischio di disgregare una famiglia in un Paese in cui non si fanno più figli”.

Inoltre, continua Capra, “vogliamo la conferma dell’organico Covid che ci è stato dato in quest’anno di pandemia per fare le supplenze. Chiediamo soprattutto la definizione del personale Ata che si trova con un contratto scaduto, personale precario che non si vede confermare un contratto, e che i facenti funzione vengano riconfermati perché abbiano un ruolo definitivo”.

“La preoccupazione è che il 1° settembre, che praticamente è domani, ci siano le stesse situazioni degli anni precedenti – riassume Claudio Croci, segretario ligure della Cgil Scuola -. L’anno scorso ci siamo accorti con quale ritardo è partita la scuola col proprio personale in servizio. Già di per sé gli organici sono insufficienti. Se aggiungiamo il fatto che sono coperti in buona parte da personale precario e che molti già da oggi verranno lasciati a casa, dal 1° settembre le scuole avranno carenza di personale per un buon funzionamento”.

I sindacati chiedono in particolare la stabilizzazione di tutti i precari sia abilitati e specializzati sia con 3 anni di servizio, la stabilizzazione dei direttori dei servizi generali e amministrativi facenti funzione con 3 anni di servizio, il superamento dei blocchi sulla mobilità del personale, il rafforzamento organici del personale docente, educativo e Ata a partire dalla conferma dell’organico Covid, la riduzione del numero massimo di alunni per classi, consentire la partecipazione a un nuovo concorso anche in caso di mancato superamento del precedente.

Più informazioni
leggi anche
  • Orizzonte
    Scuola, obiettivo ripartenza al 100%: in Liguria meno “classi pollaio” ma è rebus trasporti
    scuola ragazzi mascherine