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Il caso

Scritta con minacce di morte al sindaco Marco Bucci, indaga la Digos

Sono apparse nel quartiere di Oregina, messaggi anche contro Salvini e Meloni. Solidarietà da tutte le forze politiche

Generico giugno 2021

Genova. Alcune scritte contenenti minacce di morte all’indirizzo del sindaco Marco Bucci e di alcuni esponenti del centrodestra come Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi sono comparse nelle scorse ore in via Maculano e in altre vie adiacenti nel quartiere genovese di Oregina.

Sull’episodio indaga la Digos. Nella zona non sarebbero presenti telecamere di videosorveglianza, ma gli investigatori avrebbero comunque raccolto elementi utili alle indagini. Le scritte sono state vergate con dello spray nero e con alcuni evidenti errori lessicali, e un inquietante invito all’uso di un’arma, la P38, pistola triste simbolo degli anni di piombo.

Oltre alle scritte contro i politici ci sono scritte generiche che invitano a ribellarsi contro il “loc daun” (scritto in questo modo) e con invito agli “italiani pecore” a ribellarsi al potere e a chiedere lavoro.

Non è la prima volta che sui muri cittadini compaiono insulti e messaggi minacciosi nei confronti del sindaco. In un’occasione ignoti avevano preso di mira anche il muro dell’edificio dove risiede, in Carignano e in seguito alle indagini era stato denunciato un ex dipendente comunale.

Solidarietà e preoccupazione espressa dal deputato della Lega Edoardo Rixi: “Le minacce di morte sono un attacco diretto alla democrazia – si legge in una nota – le scritte comparse in queste ore in alcune strade di Genova non devono essere sottovalutate, né derubricate a ragazzata. Sono le stesse strade in cui si trovano ancora frasi che esaltano le Brigate Rosse e la lotta armata, di vecchia e nuova manifattura”.

“Genova è la città in cui di recente sui social circolava la foto choc di Salvini imbavagliato come Aldo Moro nella ‘prigione del popolo’. Ci auguriamo una condanna anche dalle forze di sinistra, senza ambiguità e a voce alta, contro chi predica l’uso della P38 per eliminare i rappresentanti dello Stato”, conclude Rixi.

Solidarietà al sindaco Bucci da parte di Anpi: “Evocare le P38 e augurare la morte al sindaco Marco Bucci e ad esponenti politici di destra, come si legge nella scritta apparsa stamani su un muro del quartiere di Oregina, è doppiamente ignobile. Perché il terrorismo non è e non sarà mai un metodo di lotta politica. E perché in quello stesso quartiere fu ucciso dalle Br l’operaio e sindacalista Guido Rossa: la scritta è un insulto alla città che mai ha temuto di rispondere alla violenza con la tenuta dei valori democratici. Che sono valori condivisi e non di parte”.

Solidarietà è arrivata anche dal Pd: “Solidarietà al sindaco Bucci e agli esponenti della destra verso cui sono state rivolte gravi minacce di morte – scrive in una nota il gruppo consiliare genovese -. Ci auguriamo che le forze dell’ordine facciano luce su quanto avvenuto e individuino gli autori delle scritte comparse su alcuni muri del quartiere di Oregina, un gesto vigliacco e che esprime una violenza contro la quale la politica tutta deve opporsi ogni giorno portando avanti percorsi di confronto democratico”.

“La Madre degli imbecilli è sempre incinta. La  scritta apparsa sul muro di Genova, nel quartiere di Oregina, che  augura la morte al nostro sindaco è inqualificabile e va condannata a  gran voce. Esprimo solidarietà a Bucci e auspico che le forze  dell’ordine possano scoprire chi ha compiuto questo gesto davvero  odioso”. Lo dice in una nota il presidente del Consiglio comunale di Genova Federico Bertorello.

“Esprimo sostengo e solidarietà al sindaco di Genova, Marco Bucci, per le minacce di morte ricevute. Sembra di tornare alla ‘notte della Repubblica’ quando la politica si trasformò in lotta armata. Siamo sicuri che le autorità di pubblica sicurezza faranno la loro parte e ci auguriamo che certe forze politiche siano capaci di isolare le frange antidemocratiche sostenendo sindaci e amministratori che fanno il loro dovere. Forza Italia sarà sempre dalla parte di coloro che si battono per legalità e regole di ordinata convivenza civile.” Lo dichiara il deputato genovese di Forza Italia Roberto Cassinelli.

“A nome di tutto il partito ligure di Fratelli d’Italia esprimo la piena solidarietà a Giorgia Meloni, Matteo Salvini e al Sindaco Marco Bucci che sono stati oggetto di minacce di morte – così interviene Matteo Rosso – il riferimento ai tragici anni di piombo risveglia in noi antiche paure purtroppo mai sopite”. “Il riferimento alla P38 è una chiara minaccia alle istituzioni che non può essere sottovalutata. Agli inquirenti la nostra piena stima e fiducia per il lavoro che sono chiamati a svolgere per cercare i colpevoli di questi spregevoli atti minatori”. Così conclude Matteo Rosso.

“Chi si macchia di gesti così ignobili non meriterebbe un grammo di attenzione. Tuttavia, tacere non si può: ci auguriamo che le forze dell’ordine individuino al più presto gli autori e che questi rispondano delle proprie azioni. Il M5S condanna fermamente le scritte che minacciano il sindaco Bucci e l’onorevole Meloni. Il confronto e il dibattito politico appartengono alla democrazia sancita dalla nostra Costituzione: la violenza richiama periodi bui della nostra storia e deve essere fermamente condannata”. Così i consiglieri del Gruppo M5S Genova.

Il gruppo di Italia Viva nel Comune di Genova “esprime la massima solidarietà al sindaco di Genova Marco Bucci e agli altri esponenti delle istituzioni genovesi e nazionali che oggi sono stati oggetto di minacce di morte, lanciate attraverso scritte comparse sui muri di un quartiere genovese. Un’azione anonima e vile che non solo non va sottovalutata, ma va condannata con fermezza e perseguita con le opportune indagini prontamente scattate. Tutta la città si sente attaccata come lo è stato il suo primo cittadino, per un gesto violento contro cui la politica deve schierarsi compatta”.

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