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Bilancio

“Scorte di sangue in calo”, l’allarme di Avis dopo un anno di pandemia

L'invito a donare sangue nelle prossime settimane in maniera da reintegrare le scorte

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Liguria. Dopo oltre un anno di pandemia, Avis Liguria fa il punto e le valutazioni in merito all’anno precedente sia dal punto di vista associativo sia trasfusionale. Il 2020 è stato assai anomalo e le situazioni di criticità si sono viste anche dal punto di vista donazionale.

I dati

In Liguria i numeri della raccolta di sangue del 2020 hanno fatto segnare -4,1% rispetto allo scorso anno (65.898 unità nel 2020 contro 68.741 nel 2019); i consumi sono stati – 3.2% rispetto all’anno precedente (65.893 unità consumate nel 2020 contro 68.060 nel 2019). I dati liguri sono stati più incoraggianti rispetto alla media nazionale (Italia: raccolta -6,1%, consumi -4,4%).
La raccolta associativa presso le sedi AVIS ha invece visto un incremento oltre il 5% e di fatto
è stata fondamentale e decisiva per il mantenimento dell’autosufficienza regionale.

L’appello

Il fabbisogno di sangue nel 2020, seppur diminuito per il differimento di interventi chirurgici meno urgenti, non è mai venuto meno, numerosi sono i malati cronici che devono essere
continuativamente sostenuti con trasfusioni periodiche.
L’attuale ripresa delle attività chirurgiche, l’apertura del centro trapianti di fegato al San Martino,
l’imminenza della stagione estiva, complicata da una situazione che non è ancora rientrata nella
piena normalità, richiede grande attenzione da parte di tutti; le scorte di sangue stanno calando rispetto ai mesi scorsi e le Associazioni di Donatori di sangue sono state chiamate a dare una mano per far fronte alla situazione. Pertanto Avis Liguria lancia un appello a tutti i Donatori e aspiranti Donatori per recarsi a donare nelle prossime settimane in maniera da reintegrare le scorte.

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