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Agitazione

Sanità, sciopero generale contro i vaccini obbligatori: “Bloccare tutte le sospensioni dal servizio in corso”

Dodici ore di stop per protestare contro le scelte del governo sulle sanzioni per chi non si vaccina

Manifestazione infermieri 25 giugno

Genova. Proclamato lo stato di agitazione generale della sanità sull’obbligo vaccinale per il personale sanitario con uno sciopero di 12 ore previsto per la giornata di domani, 30 giugno, dalle 8 alle 20. A farlo sapere è il segretario generale della FISI Rolando Scotillo che dopo aver udito il Segretario Nazionale della categoria Medici Pasquale Bacco ed il segretario Nazionale del Comparto Sanità (ad interim) ha indetto lo stato di agitazione generale.

“Dai dati della infezione da COVID 19, di dominio pubblico – affermano i dottori Bacco e Rolando Scotillo – si evince che dopo oltre 30 milioni di vaccinazioni, detti dati (02 giugno 2020 – 02 giugno 2021, ma anche nei giorni precedenti) sono totalmente sovrapponibili a quelli dell’anno scorso. Ciò depone a favore della tesi che la sperimentazione di un vaccino specifico è fallita e che nulla si può sapere ed è dato sapere sugli effetti a medio e lungo termine che questa pratica può generare all’interno dell’organismo umano. Non è nemmeno provata la tesi che, comunque, chi si sottopone a detta pratica ha una malattia meno grave: ricordiamo che nel 98% dei casi si ha una sintomatologia lieve o inesistente”.

Secondo la Fisi, quindi, la pratica vaccinale sarebbe “inoltre, inefficace poiché chi si è sottoposto non è esentato dal contrarre la malattia e dalla possibilità di trasmettere la virosi. Imporre tale obbligo, quindi, al personale sanitario non protegge l’utenza e non protegge se stessi”.

Ma al centro della contestazione la decisione del governo di sanzionare con la sospensione dal servizio e da ogni retribuzione chi non si sottopone a questo obbligo “Una pratica che riporta il calendario ai tempi più bui della nostra storia. Le richieste della FISI sono precise: bloccare tutte le sospensioni dal servizio a qualsiasi titolo effettuate e aprire immediatamente un tavolo di confronto”.

Asl3, attraverso una nota stampa comunica che nella giornata di domani l’azienda “assicurerà, negli Ospedali e nelle strutture sanitarie territoriali di propria competenza, il rispetto delle norme di legge sulla garanzia dei servizi pubblici essenziali e delle emergenze, per ridurre il più possibile eventuali disagi alla cittadinanza. In particolare verranno garantiti i servizi di emergenza e di Pronto Soccorso; potranno invece subire interruzioni e sospensioni le attività prenotate e programmate”.

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