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L'attesa

Sampdoria Primavera, ore di vigilia per la semifinale con l’Atalanta

In attesa della sfida con l’Atalanta, un ricordo della Samp che nel 2008 vinse il titolo di Campione d’Italia Primavera con mister Pea

Sampdoria Vs Milan

Genova. Due partite (semifinale e finale dei play off) “per scrivere la storia”, come ha detto Carlo Osti e per far sì che Felice Tufano rinverdisca la vittoria di Fulvio Pea, che ha portato, nel 2008, i suoi ragazzi a vincere il titolo di Campioni d’Italia Primavera, come mai era accaduto prima ai “colori più belli del mondo” e come, fino ad oggi, non è più avvenuto…

Prima dell’inizio della semifinale con l’Atalanta è quindi doveroso un omaggio a quel gruppo, che riuscì a superare nella finalissima l’Inter di Mario Balotelli, che Pea affrontò con questa formazione (riportata con la numerazione dall’uno all’undici):

Fiorillo, Lanzoni, Bianco, Eramo, Sembroni, Rossini, Koman (dal 69° Mustacchio) Signori, Scappini (dall’88° Ferrari Nicola).  Poli, Marilungo.

A disposizione: Negretti, Pondaco, Calzolaio, Cucciniello, Ferrari Gabriel.

Fu un bello ed altalenante 3-2, aperto dal nerazzurro Pedrelli, ribaltato da Poli e Koman, riagganciato da Balotelli (su rigore) e chiuso da Mustacchio.

Ecco… ai ragazzi di Tufano, auguriamo sia di bissare quel successo, sia di saper ripercorrere la carriera di quei giovani blucerchiati, che non solo sono arrivati in prima squadra, ma poi si sono fatti, in ogni caso, strada nel modo dei professionisti:

Andrea Poli (ha vestito le maglie di Inter, Milan, Bologna e per 5 volte quella azzurra di Cesare Prandelli)

Vladimir Koman (ha giocato con i francesi del Monaco, in Russia, Ungheria, Turchia, Iran ed ora negli Emirati Arabi, collezionando 36 presenze con la nazionale magiara),

Mattia Mustacchio (una bella carriera, soprattutto in Serie B, con Ancona, Vicenza, Ascoli, Pro Vercelli, Perugia, Carpi, Crotone e dal gennaio ’21 con l’Alessandria la serie cadetta la ha riconquistata).

Vincenzo Fiorillo (Reggina, Spezia, Livorno, ma soprattutto 200 partite col Pescara, di cui è diventato un’istituzione).

Mirko Eramo (Piacenza, Monza, Crotone, Empoli, Ternana, Trapani, Benevento, Entella, Ascoli).

Guido Marilungo (premiato, all’epoca,  anche come miglior giocatore del Torneo di Viareggio), ha consentito alla Samp di realizzare una notevole plusvalenza con la sua cessione all’Atalanta, oltre ad aver giocato con Lecce, Cesena, Lanciano, Empoli, Spezia, Ternana).

Jonathan Rossini (tra le altre, Sassuolo, Bari, Livorno ed anche una presenza con la Nazionale crociata).

Francesco Signori (non ha vestito il blucerchiato in prima squadra, ma ha giocato con Vicenza, Modena, Novara, Venezia, Ternana, Sambenedettese).

Carriere brillanti, come sopra attestato, che attendono anche  i giovani di Felice Tufano… senza tuttavia dare mai nulla per scontato… Ad esempio, in quel periodo noi avremmo scommesso per una carriera da top player di Gabriel Ferrari, punta statunitense (è nato a New York) di quel gruppo, che mostrava doti tecniche sopra la media… ed invece dopo un tris di prestiti a Perugia, Foggia e Ternana, la Sampdoria non gli rinnovò il contratto e dopo una breve esperienza in Svizzera, tornò negli U.S.A. (Chicago Fire) e sparì dai radar…

Il calcio talvolta tradisce le illusioni (la mia) di aver trovato un crack tra i giovani blucerchiati… Quindi, sotto ragazzi, ascoltate mister Tufano, sudate la maglia e vedete di cominciare almeno a guadagnare la finale…