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Samp capolista

Sampdoria Primavera in vetta alla classifica, dopo il pari (1-1) a Firenze

Un punto guadagnato o due persi? Lo si saprà domani dopo che avranno giocato Inter e Juventus

Sampdoria Vs Milan

Firenze. Difficile dare un vero valore al punto ottenuto oggi dalla Sampdoria Primavera in quel di Firenze… tutto dipende da quello che faranno domani Inter (contro il Bologna) e la Juventus nel derby col Torino.

 

Questo perché, al termine del match con i viola, la classifica recita:

Sampdoria punti 54

Inter       53  (una partita in meno)

Juventus 51 (una partita in meno)

Atalanta  51

Roma        49 (domani contro il Milan).

Se ne deduce che in teoria i nerazzurri potrebbero domani superare il Doria e la Juventus raggiungerlo, lasciando poi campo aperto alle sfide dell’ultima giornata, in cui si giocherà:

Sampdoria-Torino, Atalanta-Inter, Juventus-Cagliari e Bologna-Roma.

Ecco perché solo mercoledì, 16 giugno, si saprà se quello di oggi, è un punto guadagnato, oppure due persi… Certo che senza la prodezza di “Corvo” Di Stefano, all’80°, le cose si sarebbero messe male…

L’ex catanese ha realizzato una rete di alta scuola liberandosi, sulla destra, del suo marcatore ed infilando il portiere Foglio, sul primo palo, mettendo la palla nell’unico pertugio visibile… gran goal, davvero.  E poco prima, il pareggio lo aveva sfiorato, con una sassata, a giro, da fuori area, a testimonianza di un repertorio completo.

Ma facciamo un poco di cronaca, dopo aver esposto le formazioni che Aquilani e Tufano hanno presentato all’arbitro Maranesi di Ciampino, assistito da Cavallina di Parma e Buonocore di Marsala.

Fiorentina (3-5-2): Fogli; Fiorini, Dutu, Frison; Gentile (75° Milani), Bianco (75° Krastev), Agostinelli (91° Amatucci), Corradini, Pierozzi; Munteanu, Spalluto.

A disposizione: Ricco, Dainelli, Gabrieli, Ghilardi, Giordani, Di Stefano, Tocci, Tirelli, Favasuli.

Sampdoria (3-5-2): Saio; Aquino, Angileri (85° Yepes), Obert; Somma, Trimboli, Brentan (55° Francofonte), Siatounis, Canovi(65° Ercolano); Di Stefano, Gaggero (55° Montevago).

A disposizione: Zovko, Gentile, Napoli, Miceli, Malagrida, Migliardi, Pedicillo, Krawczyk.

E’ della Sampdoria , la prima palla goal, con Angileri che di testa – sul secondo palo e su corner – ‘grazia’ i viola, mettendo fuori da facile posizione (complimenti comunque per essersi fatto trovare lì) e sono sempre i ragazzi di Tufano ad essere padroni del campo per tutto il  primo quarto d’ora della gara, quanto meno sino al 17°, quando solo un bell’intervento dello stesso Angileri ‘stoppa’ Monteanu.

Poco dopo la mezz’ora, Di Stefano si accende e su lancio di Obert (ben tornato dalla Nazionale di categoria) brucia sul tempo due difensori toscani e costringe l’attento Fogli ad una difficile parata d’istinto, ma passano dieci minuti e arrivano i guai… leggi goal della Fiorentina, realizzato di testa dal difensore rumeno Eduart Dutu, che inzucca un traversone di Fiorini.

I Tufano’s boys non ci stanno e prima che l’arbitro mandi tutti al riposo nell’intervallo, reagiscono subito, facendo correre con un cross si Obert, che sfila via, i brividi lungo la schiena di chi tifa viola.

La fortuna sembra non essere dalla parte blucerchiata, perché, in avvio di ripresa, devono uscire per infortuni diversi, sia Gaggero che Brentan, sostituiti da Montevago e Francofonte, con l’ex juventino che dimostra di meritarsi la fiducia di Tufano, visto che appena entrato, lascia partire un tiro, dal limite, che sfiora la traversa, solo per via di una deviazione con le punta delle dita di Fogli, che impedisce alla Samp di pervenire al meritato pareggio.  Non sazio, il Doria ci riprova poco dopo con Siatounis, ma anche in questo caso la  conclusione è a fil di palo.

A dire il vero, al 66°, Spalluto, liberato da Gentile a tu per tu con Saio, spreca la palla del 2-0, con una incredibile conclusione a lato.

Poi, come spiegato, all’inizio, entra in scena “Corvo” Di Stefano e confeziona due spunti (meritevoli di Serie A), di cui solo il secondo con la palla nel sacco… Basterà? Non bastera? Bisognerebbe chiederlo all’arbitro Maranesi, che al 95° non ha avuto il coraggio di fischiare un rigore solare alla Sampdoria, per atterramento in area di Di Stefano, solo perché un minuto prima, in area blucerchiata, Saio era uscito a valanga (ma sulla palla) su un attaccante viola, che poi gli era franato addosso…  Non si è trattato di compensazione, ma – a nostro modesto parere – di errore di valutazione del secondo episodio…

E parere per parere, perché non dire il nostro anche sulla ventilata possibilità di scegliere Felice Tufano, come mister della prima squadra della Sampdoria , per il prossimo anno? Non sarebbe la prima volta… visto che nel 1977, Giorgio Canali, dopo la vittoria del Torneo di Viareggio, venne scelto dalla dirigenza di allora per la conduzione della prima squadra… e visto quanto sta facendo di buono Tufano… non sarebbe una scelta azzardata!